Impianto rifiuti, Comune condannato
TORREVECCHIA. Doccia fredda sul Comune di Torrevecchia, condannato dal tribunale di Milano a risarcire alla società austriaca Methapower Biogas Gmbh la somma di 291.241 euro per l’impianto di...
TORREVECCHIA. Doccia fredda sul Comune di Torrevecchia, condannato dal tribunale di Milano a risarcire alla società austriaca Methapower Biogas Gmbh la somma di 291.241 euro per l’impianto di trattamento rifiuti che doveva essere realizzato in paese.
Il Comune aveva deliberato interesse nei confronti dell’opera, salvo poi fare marcia indietro. Ma la retromarcia ora viene a costare molto cara all’amministrazione del sindaco Katja Baboro, che in passato aveva speso parole positive sull’impianto da realizzare.
Se lo ricordano bene i residenti di Torrevecchia che invece iniziarono a fare la barricate contro la struttura, tanto che, a un certo punto, proprio nel mezzo della campagna elettorale per la ricandidatura, anche la Baboro cambiò idea e mise in modo la retromarcia. Chi invece aveva dichiarato fin da subito guerra all’impianto di compostaggio che doveva sorgere nella valle dell’Inferno è stato l’avversario della Baboro alle ultime elezioni, Nando Marinucci, che torna a farsi sentire.
«L’amministrazione Baboro/Mincone/Genobile», dice Marinucci, «invitò ed aprì le porte agli imprenditori dei rifiuti deliberando interesse per questa scelta che avrebbe garantito grandi ricadute economiche e vantaggi occupazionali.
In piena campagna elettorale, per ovvie ragioni elettorali, si cambiò improvvisamente idea, una decisione repentina che fu riconfermata, una volta vinte le elezioni, nella prima seduta di consiglio comunale. Preme ricordare che la Baboro, insieme all’ ex sindaco Marino Mincone, fece di tutto per convincere la cittadina della bontà dell’impianto e, sempre per convenienze elettorali, fece altrettanto per rassicurarla su alcuna conseguenza economica». (a.i.)

