Impiegato comunale si gonfia lo stipendio di 40mila euro
CASTELGUIDONE. Avrebbe versato emolumenti aggiuntivi sulla sua busta paga arbitrariamente e senza alcun provvedimento amministrativo ritenendo di avere svolto mansioni superiori. Scoperto dal...
CASTELGUIDONE. Avrebbe versato emolumenti aggiuntivi sulla sua busta paga arbitrariamente e senza alcun provvedimento amministrativo ritenendo di avere svolto mansioni superiori. Scoperto dal segretario comunale è stato denunciato.
Dopo quattro mesi di indagini la Procura della Repubblica di Vasto, due giorni fa, ha chiesto al gip il rinvio a giudizio a carico di un dipendente comunale per peculato. Il protagonista indagato è M.F. un impiegato del Comune di Castelguidone messo ora in quiescenza. La notizia è confermata dal sindaco del piccolo comune dell'Alto Vastese, Donato Sabatino.
«Qualche mese fa, dopo una attenta verifica della documentazione comunale il nuovo segretario, Pasquale De Falco, ha notato anomalie contabili relative al versamento degli stipendi. Con calma e pazienza, il segretario ha ricostruito tutti i movimenti contabili dell'Ente ed ha accertato che M.F. (subito dopo collocato in quiescenza) si sarebbe autoattribuito, senza alcun atto o provvedimento amministrativo, somme in busta paga».
E' evidente che quanto scoperto non è piaciuto affatto al sindaco che ha deciso di denunciare l'accaduto.
«M.F., dopo la denuncia, ha però presentato al giudice del lavoro la richiesta del riconoscimento delle mansioni superiori», annota il sindaco. L'amministrazione comunale oltre ad aver segnalato l'illecito al Procuratore capo della Repubblica del Tribunale di Vasto, Giampiero Di Florio, ha denunciato il fatto anche alla Corte dei Conti-Procura giurisdizionale per l'Abruzzo. E il 24 novembre scorso, la Corte dei Conti, con una ordinanza, ha disposto l'immediato sequestro conservativo di 40mila euro come garanzia del credito pubblico.
Il sindaco Donato Sabatino ha conferito mandato al proprio legale, l'avvocato Pierpaolo Andreoni per ottenere un risarcimento in tutte le sedi: penale, civile e amministrativa. Il primo cittadino per il momento preferisce non aggiungere altro. Non intende per ora rilasciare alcuna dichiarazione l'avvocato di parte civile Pierpaolo Andreoni. Certo è che la vicenda di cui in paese si parlava dallo scorso mese di agosto ha suscitato non poco clamore. Ora a Castelguidone c'è attesa per la risposta che il gip del Tribunale vastese darà alla Procura. (p.c.)

