Imposta sui terreni agricoli La giunta: «Qui è la più bassa»

PAGLIETA. «Il Comune ha deciso di applicare l’aliquota dello 0,76%, la più bassa possibile per il 2014 e non quella massima del 10,6 per mille». Difende così, il sindaco Nicola Scaricacciotoli, l’ope...
PAGLIETA. «Il Comune ha deciso di applicare l’aliquota dello 0,76%, la più bassa possibile per il 2014 e non quella massima del 10,6 per mille». Difende così, il sindaco Nicola Scaricacciotoli, l’operato dell’amministrazione comunale di Paglieta nell’applicazione dell’Imu sui terreni agricoli, argomento che in aula di consiglio aveva scatenato un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione. Il capogruppo di Uniti per Paglieta, Roberto Di Lallo, aveva contestato che l’aliquota della tassa fosse stata applicata al massimo e aveva chiesto all'amministrazione un consiglio comunale ad hoc per discutere su eventuali agevolazioni.
«Questo Comune», replica invece il primo cittadino, «non applica l’aliquota del 7,6%, come purtroppo e falsamente affermato dal consigliere di minoranza Di Lallo per pura propaganda politica e per generare allarme sociale. La minoranza da lui rappresentata ha dimostrato, ancora una volta, di volere soltanto lo scontro politico e non il bene della collettività. Questa amministrazione ritiene che questa ulteriore imposta gravi su una fascia di operatori, quelli agricoli, che va difesa e aiutata, in quanto appartiene a un settore fondamentale per la nostra economia, per la nostra vita paesana ed identità nazionale. Pertanto, a fronte di un taglio di fondi di 194mila euro, che lo Stato ha già fatto per il 2014 e che questo Comune deve recuperare con l’Imu sui terreni agricoli, ha applicato l’aliquota più bassa possibile per il 2014. Preferiamo non commentare», prosegue Scaricaciottoli, «la proposta che, nel nostro caso sa più di elusione fiscale che di provocazione, di spostare la sede legale del Comune ad oltre 600 metri di altitudine. Per quanto concerne le spese folli e in particolare la fontana, ci viene da sorridere. Qualcuno continua a non capire che si tratta di una rotonda, abbellita con getti d’acqua, a fronte di una piccola spesa in più». (d.d.l.)
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