Imposte locali, il consiglio conferma le scadenze

10 Marzo 2020

Vasto. Respinta la richiesta di Fratelli d’Italia. Prima rata Tari fissata al 31 marzo Suriani: biechi equilibri di bilancio. Barisano: niente mora per chi paga tardi 

VASTO. Resta fissata al 31 marzo la scadenza della prima rata della tassa sui rifiuti 2020. Il consiglio comunale, che si è regolarmente tenuto ieri, pur con l’adozione di una serie di regole comportamentali in ossequio alle vigenti disposizioni normative sul coronavirus, ha bocciato la risoluzione urgente di Fratelli d’Italia che chiedeva il differimento delle imposte locali alla luce dell’emergenza sanitaria che si è venuta a creare e per evitare che il pagamento della rata possa creare disagi alla popolazione che dovrebbe andare in massa negli uffici postali o nelle banche, contravvenendo alle disposizioni del governo sull’emergenza Covid-19.
«È stata scritta una ennesima brutta pagina in consiglio», commenta Vincenzo Suriani, presidente della Commissione di vigilanza, «perché la maggioranza di centrosinistra ha fatto prevalere considerazioni bieche di equilibri finanziari del Comune sulla grave situazione che sta vivendo Vasto, insieme a tutto il Paese. Lo spostamento della prima rata Tari senza aggravio per il contribuente è comunque una esigenza che continueremo a fare presente nei prossimi giorni, nell’interesse della cittadinanza che non deve essere costretta ad andare in massa agli sportelli nella situazione attuale».
In aula l’assessore con delega ai tributi, Gabriele Barisano ha fatto presente che, anche se pagata con ritardo, la tassa sui rifiuti non comporterà alcun aggravio di spesa per gli interessi di mora e ha annunciato che il Comune è in attesa dei provvedimenti del governo.
La seduta di ieri, senza pubblico e con i consiglieri seduti ad almeno un metro di distanza l’uno dall’altro, ha discusso ed approvato, con 14 voti favorevoli della maggioranza di centrosinistra e cinque voti contrari della minoranza il bilancio di previsione, senza il quale l’amministrazione non avrebbe potuto pagare i fornitori. Sei in tutto gli assenti, fra questi il capogruppo consiliare di Forza Italia, Guido Giangiacomo che, dopo aver tentato di far rinviare l’assemblea civica, ha trasmesso prima della riunione un messaggio al presidente Elio Baccalà con il quale ha spiegato i motivi della sua assenza. «Siamo di fronte ad un evento epocale che non ha pari nella storia dell’uomo», sostiene Giangiacomo, «credo di essere tenuto come cittadino ed eletto a tutelare innanzitutto la salute dei miei cari, conoscenti e cittadini prima che le esigenze dettate dalla negligenza dell’amministrazione e dover dare il buon esempio rispettando i divieti imposti. Quindi, senza polemizzare, ritengo di non partecipare al consiglio».
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