Imprenditore cade e muore nel canalone

La vittima è Mario Tracanna, 53 anni di Roccamontepiano: tradito da neve fresca e ghiaccio in un’escursione a Caramanico
CHIETI. La prima neve di stagione lo ha tradito. Mario Tracanna, 53 anni di Roccamontepiano, è morto ieri intorno alle 13 dopo essere precipitato in un crepaccio di località Stazzo di Caramanico. Imprenditore molto noto, era proprietario della ditta Tracanna che si occupa di realizzazione di strade e movimento terra. Era un grande amante della montagna ed esperto di sci. Ieri era uscito per una escursione di sci alpinistico con un gruppo di amici. Erano partiti da Mammarosa e si erano diretti verso la Madonnina, sotto al Blockhaus. Poi, a questo punto, il gruppo si è diviso: alcuni sono ritornati a valle, mentre Tracanna insieme ad altri due ha proseguito lungo il versante pescarese della Maiella, verso il rifugio Di Marco e lo Stazzo di Caramanico. Insieme a lui c’erano il maestro di sci di Guardiagrele Camillo Di Sipio e l’altro sciatore esperto Danilo De Sanctis. La prima neve caduta doveva essere parecchio insidiosa, tanto è vero che ieri si sono registrati diversi incidenti sulla Maiella. La dinamica dell’incidente è ancora da ricostruire: sembra che l’imprenditore sia precipitato in un crepaccio sbattendo anche contro degli alberi. Con lui c’era De Sanctis che pure ha riportato lievi ferite. Mentre a chiamare i soccorsi è stato Di Sipio: il maestro di sci ha telefonato al 118 di Chieti e ha avvertito i medici che sarebbe sceso anche lui per vedere come stava l’amico. È stato lui a guidare i soccorsi nel canalone dove era caduto Tracanna. A quel punto si è alzato l’elicottero del 118 dell’Aquila, Aquila 39, che ha calato nel crepaccio un medico del Soccorso alpino. Tracanna era già morto: constatato il decesso, il medico è stato ritirato a bordo visto che l’elicottero ha dovuto lasciare subito la zona per raggiungere il monte Camicia, a causa di un’altra emergenza. È stato poi l’elicottero del nucleo interregionale dei vigili del fuoco, Drago 52, a recuperare la salma. L’operazione non è stata di facile esecuzione e l’elisoccorso ha portato il corpo all’ospedale di Chieti intorno alle 18, a disposizione del pm Andrea Papalia.
La moglie Patrizia ha atteso il recupero della salma sullo spiazzale di Mammarosa, dove è arrivato anche il sindaco di Roccamontepiano, Adamo Carulli, legato al compaesano da una profonda amicizia. A Roccamontepiano e nel comprensorio montano lo conoscevano in moltissimi, anche e soprattutto per il suo amore per la montagna. Per quelle terre che conosceva benissimo e dove ha confidato agli amici di voler riposare per sempre. Sull’incidente indagano i carabinieri di Popoli.
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