Imu, avvisi di pagamento del 2005

11 Novembre 2014

Proteste per gli accertamenti. Il sindaco: paghi chi non lo ha fatto

SCERNI. Centinaia di avvisi di pagamento per l’Imu diretti ad altrettante famiglie, ma molte di loro hanno già versato quanto dovuto. È in subbuglio Scerni per le “cartelle pazze” spedite da una società di recupero crediti di Guardiagrele incaricata dall’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Pomponio. Cinquecento per l’Ape, l’associazione per i diritti dei consumatori che fa capo all’avvocato Corrado Squadrone. «Molti di questi avvisi sono stati notificati a cittadini che avevano già pagato e che sono andati in Comune per esibire le ricevute», afferma il legale, secondo il quale, trattandosi di debiti del 2005, potrebbe anche essere sopraggiunta la prescrizione (che scatta dopo cinque anni) qualora l’ente non abbia interrotto i termini con una raccomandata. Qualche esponente dell’amministrazione comunale parla di “errori” degli uffici dovuti alla mancata comunicazione dei pagamenti effettuati, ma il sindaco minimizza. «Certo, per chi aveva già pagato è stato un fastidio ricercare le ricevute, ma parlare di pasticcio è esagerato», commenta il primo cittadino, «chiedo comprensione a chi è in regola con i versamenti, mentre a chi non ha ottemperato ricordo che il Comune è tenuto al recupero crediti perché, in caso contrario, potrebbe incorrere in un procedimento per danno erariale. A oggi sono stati trenta i cittadini venuti in municipio per esibire le ricevute dei versamenti. Se i crediti si sono prescritti? No, perché prima della scadenza abbiamo inviato le lettere con l’invito a versare il dovuto». (a.b.)

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