In 1.500 senza mensa a scuola, domani la protesta delle mamme

13 Novembre 2023

In centinaia pronti a ritrovarsi in Comune per chiedere il servizio, ci saranno anche i dipendenti Ladisa Denunciati altri problemi: «Cadono tegole dai tetti e per le ex Orsoline la situazione è ancora in stallo»

CHIETI. Striscioni, fischietti e cartelloni sono pronti. Le mamme tornano a protestare domani mattina e chiedono al Comune, ancora una volta, il servizio mensa nelle scuole. Ma questa volta c’è di più: ai megafoni si parlerà anche della sicurezza degli edifici scolastici della città e delle ex Orsoline, la scuola destinata ad ospitare gli studenti delle medie Vicentini-Della Porta.
LA PROTESTAL’appuntamento delle mamme è per domani mattina, alle 11, davanti alla sede provvisoria del Comune, all’ex Banca d’Italia. «Sarà un sit-in pacifico», annunciano in una nota i genitori che oramai da più di due mesi vanno avanti con borse frigo e pasti preparati da casa. È quindi inevitabile che sui banchi le pietanze arrivano fredde all’ora di pranzo. Ma quello di domani sarà il secondo sit-in delle mamme perché già ad ottobre avevano fatto sentire le loro voci. Il sindaco Diego Ferrara, insieme agli uffici della Pubblica istruzione, aveva quindi organizzato un primo incontro con le famiglie e aveva accolto la loro soluzione: l’affidamento del servizio a privati. Una scelta quasi d’obbligo per l’ente con le casse in rosso. «La situazione è ancora in stallo», dice Valeria Seccia, rappresentante dei genitori e presidente del Comprensivo 2, «attendiamo la convocazione di una riunione con l’Ufficio scolastico regionale». Su corso Marrucino domani saranno in centinaia a protestare, tra questi sono stati invitati anche i 57 dipendenti della Ladisa, il colosso della distribuzione di Bari che per anni ha fornito il servizio di refezione scolastica nei quattro comprensivi. Ad oggi, i lavoratori non sono stati licenziati dalla ditta, ma in aspettativa, hanno gli stipendi bloccati. Tra gli inviti, i genitori chiedono la partecipazione anche delle figure politiche, indipendentemente dal colore.
DISAGI IN VIA ARNIENSEDurante il presidio i punti all’ordine del giorno sono più di uno. I genitori denunciano anche i disagi che ogni mattina accadono davanti al comprensivo 2, in via Arniense. «Nel febbraio di quest’anno», racconta Seccia, «erano cadute alcune tegole dal tetto della scuola e il cortile è stato transennato. Le tegole ad oggi sono state rimosse ma il cortile rimane interdetto e ogni mattina noi genitori dobbiamo attendere in mezzo alla strada. Così si creano disagi e il traffico va in tilt». E la rappresentante ha proposto da «due mesi» una soluzione che ben sposa le casse in rosso del Comune. «Ho proposto al sindaco e assessore ai Lavori pubblici, Stefano Rispoli, uno sponsor che si prende carico della riparazione. Nonostante sia a costo zero per l’ente non mi riescono a dare una risposta».
EX ORSOLINEAltro punto su cui le mamme chiedono spiegazioni è la ristrutturazione dell’ex istituto Beata Vergine del Carmine, un tempo gestito dalle Orsoline, destinato ad ospitare le scuole medie Vicentini-Della Porta. «Non abbiamo contezza dei costi delle ex Orsoline», prosegue Seccia, «se il contratto andrà a buon fine e il costo delle riparazioni a livello sismico». La scuola è stata sgomberata con un’ordinanza del sindaco lo scorso 30 maggio a seguito di una nota della Protezione civile che segnalava «il pericolo incombente di crollo di fabbricati adiacenti». «Più di una volta avevamo chiesto al Comune un piano b e avere contezza del patrimonio scolastico comunale, quali sono i locali e le disponibilità della aule per far sì che le Vicentini-Della Porta non siano divide in tre plessi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA