In 130 per dire no alla violenza sulle donne

12 Settembre 2022

Una passeggiata da Punta Aderci al Bosco di don Venanzio nel ricordo di Mirella La Palombara

VASTO. Da Punta Aderci al Bosco di Don Venanzio per dire no alla violenza contro le donne e per ricordare Mirella La Palombara, socia Cai, uccisa dal compagno il 23 ottobre 2011. In 130 hanno partecipato alla camminata di sensibilizzazione promossa da Dafne onlus (associazione che gestisce i Centri antiviolenza di Vasto e Lanciano) e a cura di Legambiente, Cantina Orsogna e cooperativa GreenWilli. Una partecipazione che neanche gli organizzatori si aspettavano così massiccia e che ha visto il lungo corteo, formato da uomini e donne, snodarsi lungo il sentiero – intitolato a La Palombara – che collega la riserva di Punta Aderci di Vasto con il Bosco di Don Venanzio di Pollutri costeggiando rigogliosi vigneti, pioppi secolari, radure boschive e la vegetazione tipica degli ambienti fluviali.
Un momento di contatto con la natura intervallato da letture itineranti a cura di Raffaella Zaccagna e concluso in serata con una allegra conviviale e con la musica di Elpidio Tornese. Iniziata al tramonto, nello splendido scenario di Punta Aderci, la camminata ha avuto la sua degna conclusione nel bosco di Don Venanzio dove Margherita Barone, presidente dell’associazione Dafne, e Licia Zulli, coordinatrice del Centro Donnattiva di Vasto, hanno spiegato le ragioni della iniziativa. Presenti anche il sindaco di Pollutri, Nicola Mario Di Carlo, e Silvana La Palombara, sorella di Mirella, la socia Cai tragicamente scomparsa undici anni fa.
«La scelta dei luoghi non è casuale», spiega Barone, psicologa e psicoterapeuta, «abbiamo scelto questo percorso perché è intitolato a Mirella La Palombara, donna vittima di femminicidio proprio qui a Vasto. Questa è la seconda camminata, l’anno scorso c’è stata a giugno ed è stata riproposta perché ci piace l’idea di condividere un percorso che sia anche motivo di riflessione, di contatto con la natura con la possibilità di stare insieme agli altri per il contrasto alla violenza di genere che è poi la finalità della nostra associazione». Dafne, che gestisce i Centri anti-violenza di Vasto e Lanciano, segue circa cento donne, accompagnandole fino al loro reinserimento sociale grazie al progetto Eva Patch in collaborazione con la Cantina Orsogna.
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