In 17 si rivolgono allo sportello dell’Arcigay

3 Luglio 2018

Compie un anno il centro di accoglienza, ascolto e legale: «Siamo un servizio per tutta la comunità»

CHIETI. In occasione del primo anniversario dello sportello accoglienza, ascolto e legale di Arcigay Chieti “Sylvia Rivera”, il comitato, lo scorso 28 giugno, ha tracciato un bilancio dell’attività svolta. E questa data non è stata il frutto di una scelta casuale in quanto si celebra la giornata mondiale dell’orgoglio Lgbt: nella notte fra il 27 e 28 giugno 1969, un gruppo di omosessuali si ribellò per la prima volta ai soprusi che fino a quel momento aveva subito. Tali lotte, guidate da Stonewall, hanno determinato la nascita del movimento di liberazione omosessuale, bisessuale e transessuale a livello mondiale.
Inaugurato il 28 settembre 2017 come occasione di scambio di informazioni ed esperienze e con il proposito di gettare le basi per nuove riflessioni che coinvolgono non solo la realtà teatina, ma anche quella italiana, allo sportello ascolto e legale di Arcigay Chieti si sono rivolte 17 persone. Si trattasi di giovani del territorio fra i 21 e i 30 anni di età e non tutti omosessuali rafforzando, in questo modo, l’intento del comitato Arcigay di diventare un solido punto di riferimento per tutta la città, cercando di avvicinare il cittadino a un mondo a lui estraneo o che conosce per pregiudizi.
È in questo contesto che il comitato ha avuto modo di constatare due dati di fatto: in primis, la preoccupazione che quell’età, stadio di formazione ed evoluzione, possa essere vissuta con difficoltà e, in secondo luogo, il conforto di trovare in quei giovani la voglia di stare bene e vivere liberamente se stessi.
Infatti, durante i colloqui, sono stati molti i temi affrontati e non sempre strettamente interdipendenti: dall’omofobia, alle difficoltà relazionali, alla gestione delle emozioni, ai problemi lavorativi e alimentari. La tematica centrale è risultata essere quella della solitudine. Le persone Lgbt, infatti, sono soggetti che, temendo di avere un riscontro negativo nella loro stessa società, si vedono costretti a reprimere ciò che realmente sono con il risultato di sentirsi soli e persi senza avere nessuno su cui appoggiarsi e con cui condividere emozioni e sentimenti.
Lo sportello accoglienza, ascolto e legale si configura come servizio della comunità di Chieti e «nostro obiettivo», dichiara il comitato Arcigay, «è confermarlo anche nell’anno 2018-2019 continuando a garantire uno spazio per il cittadino Lgbt e non». (a.f.)
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