In 300 alla processione all’alba

20 Aprile 2019

Ortona, il tradizionale corteo si ferma davanti a casa di Cespa: «Un omaggio»

ORTONA. È iniziata all’alba una lunga giornata di passione ad Ortona, dove i riti del Venerdì santo sono tra i più antichi che si ricordino. Momenti di raccoglimento hanno contraddistinto le ultime 24 ore per molti fedeli, che alle 5 del mattino hanno preso parte alla processione dei simboli della Passione. Sono state circa trecento le persone che in un suggestivo corteo hanno pregato lungo le strade della città, con partenza dalla chiesa del Purgatorio e arrivo a quella di Santa Maria delle Grazie. Un altro frangente significativo è stato vissuto poi a mezzogiorno, quando nella cattedrale di San Tommaso c’è stato un momento molto partecipato di ascolto del canto del Miserere con coro e orchestra. Successivamente nella chiesa di Santa Maria delle Grazie sono iniziate le tre ore di agonia, preludio alla processione del Cristo Morto e della Vergine Addolorata, accompagnata dal canto del Miserere del maestro Francesco Masciangelo e da circa 600 partecipanti parte attiva del rito. Una celebrazione molto sentita, ancor di più quest’anno poiché è stata predisposta una variante nel percorso affinché si transitasse davanti casa del compianto Gaetano Cespa, il ventinovenne ortonese venuto improvvisamente a mancare lo scorso giugno e che tanto ha dato negli anni in termini di impegno per la riuscita di questi riti. A lui è stato anche dedicato il nuovo gonfalone processionale inaugurato nel corso della settimana santa. «Lo abbiamo voluto per lasciare un’impronta negli anni futuri di tutto quello che Gaetano ha fatto per gli appuntamenti legati alla Pasqua» ha spiegato Gabriele de Guglielmo, uno degli organizzatori. (a.s.)