In 4 si dimettono Celenza a rischio commissariamento

18 Gennaio 2016

Il sindaco Venosini resta solo ma non abbandona la poltrona Oggi la decisione del prefetto Corona sulle sorti del Comune

CELENZA SUL TRIGNO. Bufera meteorologica ma anche amministrativa sul Comune di Celenza sul Trigno. Oggi l’Ente potrebbe essere commissariato. In giornata è attesa infatti la decisione del prefetto Antonio Corona e la risposta di quest'ultimo alle dimissioni protocollate venerdì da 4 consiglieri della maggioranza. Il sindaco Andrea Venosini è rimasto solo anche se dalla sua parte si è schierato il movimento civico "Insieme per Celenza sul Trigno". I dimissionari, il vice sindaco Luigi Valentini e i consiglieri Aurora Felice, Alessandra di Iorio e Antonio Antenucci, non lasciano spazio a ripensamenti e parlano di decisione irrevocabile a causa «dell'ostilità del primo cittadino e l'assenza di democrazia». Tante le incomprensioni tra le parti accumulate nel tempo. Nessuno dei protagonisti vuole parlare. Per i dimissionari parla il documento protocollato al prefetto. Fra le "contestazioni" mosse dai consiglieri di maggioranza al sindaco Venosini, spicca il riferimento ad «atteggiamenti di chiusura e ostilità» che sarebbero cresciuti nel corso del 2015. La Di Iorio e Antenucci (rispettivamente ex assessore e vicesindaco) si erano dimessi dagli incarichi in giunta la scorsa estate rispondendo alla richiesta di rimpasto formulata da Venosini a luglio. Il rimpasto, però, è avvenuto solo a inizio novembre con la nomina di Luigi Valentini e Aurora Felice. «Questi ultimi», si legge nel documento inviato al prefetto Corona «hanno accettato ob torto collo per senso di responsabilità verso la cittadinanza senza mai aver, in precedenza, dato la propria disponibilità all'incarico».

Il movimento "Insieme per Celenza su Trigno" non la pensa così e stigmatizza le dimissioni di quattro dei cinque consiglieri eletti . «Queste dimissioni non sono assolutamente condivise dal Movimento. Sono dimissioni tese solo a portare al commissariamento del Comune di Celenza Sul Trigno», scrive il movimento civico spezzando una lancia a favore di Andrea Venosini.

«Così facendo si vuole denigrare la persona e l’operato del sindaco Venosini, dichiarando la sfiducia allo stesso. "Insieme per Celenza"», prosegue la nota «non condivide le modalità delle dimissioni presentate dai 4 consiglieri perchè non sono state discusse con il movimento e ritiene che potevano essere percorse altre strade per evitare il commissariamento del Comune». E ancora. «Venosini anche nel giorno della sfiducia era in municipio per coordinare l’attività amministrativa, lavoro che di fatto ha permesso a questa comunità di raggiungere importanti risultati».

“Insieme per Celenza Sul Trigno” esprime quindi la propria solidarietà a Venosini e rinnova in pieno la fiducia verso la sua persona e verso il suo operato. E' probabile comunque che la popolazione di Celenza sul Trigno (918 abitanti) venga chiamata alle urne in primavera per il rinnovo del consiglio comunale insieme ai cittadini di Carunchio, Casalanguida, Casalbordino, Dogliola, Fraine, Lentella, Scerni , Tufillo e Vasto.