In 400 marciano sul Sentiero della libertà

CASOLI . Sono arrivati ieri pomeriggio a Casoli, sotto un acquazzone rinfrescante, i circa 400 partecipanti alla diciottesima edizione del Sentiero della libertà. Tra partecipanti c’erano molti...
CASOLI . Sono arrivati ieri pomeriggio a Casoli, sotto un acquazzone rinfrescante, i circa 400 partecipanti alla diciottesima edizione del Sentiero della libertà.
Tra partecipanti c’erano molti giovani, provenienti soprattutto dalle regioni del nord-Italia. Ma c’erano anche i sindaci ciociari di Acquafonduta e di Viticuso della Linea Gustav e non ha voluto far mancare la propria partecipazione all’appuntamento anche il vice presidente del Consiglio superiore della magistratura Giovanni Legnini.
La lunga marcia di 60 chilometri è partita il 27 aprile da Sulmona, dov’era posizionato il campo di prigionia per i militari alleati. I partecipanti hanno poi raggiunto Campo di Giove e dopo hanno scavalcato la Maiella a Guado di Coccia, il passo montano che collega i due versanti della Maiella.
L’altro ieri pomeriggio i marciatori, guidati da Maria Rosaria La Morgia, presidente dell’Associazione omonima, hanno fatto tappa a Taranta Peligna. Qui hanno visitato il Sacrario della Brigata Maiella e poi hanno raggiunto il paese, dove hanno trascorso la notte alloggiati nell’ex-edificio scolastico, percorrendo la strada che scende dalla “tagliata”, e che è stata intitolata alla Brigata Maiella proprio in occasione della manifestazione.
A Casoli la lunga marcia dopo 60 chilometri di strada si è finalmente sciolta davanti alla lapide degli internati antifascisti in piazza della Memoria. La manifestazione si è conclusa con i discorsi del primo cittadino Massimo Tiberini e quelli della presidente La Morgia e di Legnini.
Gino Melchiorre
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