In 44mila al voto per il nuovo sindaco

Sfida tra l’ex parlamentare Di Stefano e il medico Ferrara: partita aperta dopo gli accordi politici e gli apparentamenti
CHIETI. È il giorno della sfida finale. Il politico di lungo corso, ex consigliere comunale e regionale, ex parlamentare Fabrizio Di Stefano, 55 anni sposato, sostenuto dal centrodestra che ha ritrovato unità dopo furibonde polemiche, si scontra con il medico di famiglia, che cinque anni fa si è affacciato per la prima volta in politica, Diego Ferrara, 66 anni sposato e già nonno, sostenuto dal centrosinistra non completamente ricompattato. Due settimane fa, al primo turno, era finita con il 38,81% dei consensi per Di Stefano (11.159 voti) e il 21,50% (6.183 voti) per Ferrara. Il dottore aveva ottenuto oltre 1.500 voti personali in più delle liste, Di Stefano aveva avuto 1.200 voti in meno delle sue liste.
Ferrara conta di incrementare i suoi voti grazie all’apparentamento con le quattro liste del polo civico di Paolo De Cesare e l’accordo con il Movimento 5 stelle di Luca Amicone per un sostegno esterno. Di Stefano, che non ha fatto apparentamenti ma è riuscito a incassare l’accordo politico con i forzisti dell'assessore regionale Mauro Febbo, è sostenuto dalle sue sei liste: la Lega (primo partito a Chieti con il 16,96% dei voti), Fratelli d’Italia (secondo partito in città con il 13,81%), Unione di Centro (terzo partito con l’8,85%), Ideabruzzo (2,90%), Giustizia sociale (2,67%) e Popolo della famiglia-Cambiamo (0,80%). Sono diventate otto le liste che sostengono Ferrara: Partito democratico (6,16%), Chieti per Chieti (4,58%), La Sinistra con Diego (3,64%), lista Ferrara sindaco (2,70%) e le liste di de Cesare Chi ama Chieti (5,06%), Chieti c’è (2,67%), Azione politica (1,63%) e La Teatinità (1,16%).
I rapporti con le varie anime della propria coalizione sono stati il punto dolente per entrambi i candidati sindaco: la campagna elettorale dell’ex parlamentare è stata viziata dal durissimo duello a distanza con Febbo, frattura che alla fine si è però ricomposta; quella del dottore ha subito un brusco scossone a causa del mancato apparentamento con gli ex Pd e i renziani.
Urne aperte nelle 57 sezioni teatine, più il seggio Covid, da questa mattina alle 7 fino alle 23 e poi da domani, dalle 7 alle 15, per i 44.112 elettori teatini. Lo spoglio inizia subito dopo, in giornata dunque si dovrebbe sapere chi sarà il successore di Umberto Di Primio, sindaco negli ultimi dieci anni. Al primo turno hanno votato in quasi 30mila elettori, vale a dire il 67,86% degli aventi diritto.
Per esercitare il diritto di voto, occorre portare con sé oltre alla scheda elettorale e a un documento di riconoscimento, anche la mascherina. Senza dispositivo individuale di protezione, infatti, non si entra nei seggi, all’interno dei quali sono in vigore rigide regole per arginare la possibilità di contagio da coronavirus.

