In 45 giorni pronto il piano che ridà vita al presidio

31 Gennaio 2019

GUARDIAGRELE. Quarantacinque giorni per redigere il piano perché il Santissima Immacolata torni ad essere davvero un ospedale. Entro 45 giorni l’Agenzia sanitaria regionale dovrà predisporre una...

GUARDIAGRELE. Quarantacinque giorni per redigere il piano perché il Santissima Immacolata torni ad essere davvero un ospedale. Entro 45 giorni l’Agenzia sanitaria regionale dovrà predisporre una proposta tecnica perché il presidio territorialmente assistito (Pta) diventi un ospedale di zona disagiata. Il che significa la riattivazione del pronto soccorso 24 ore su 24 e anche di alcuni reparti e servizi fondamentali come Medicina e Lungodegenza.
È l’impegno che ha preso ieri mattina il presidente della Regione Giovanni Lolli di fronte al sindaco Simone Dal Pozzo, condividendo i passaggi burocratici di un iter che va in deroga a quanto stabilito dalla programmazione regionale.
«Il presidente Lolli ha mantenuto le promesse», ha detto il sindaco Dal Pozzo, «con una nota inviata all’Agenzia sanitaria regionale, ha dato mandato alla stessa Agenzia di predisporre la proposta tecnica per il riconoscimento del presidio di area disagiata, dando così seguito alle iniziative per la riqualificazione dell’ospedale avviate negli ultimi mesi».
«La proposta tecnica», ha precisato Lolli, «dovrà contenere tutti gli elementi che, anche in deroga alla programmazione regionale, possano condurre a una riqualificazione quali-quantitativa del presidio di Guardiagrele. In linea con quanto stabilito con la risoluzione votata all’unanimità dal consiglio regionale lo scorso 8 maggio, il presidio di Guardiagrele può inquadrarsi come apripista per le strutture minori che devono caratterizzarsi in percorsi assistenziali specifici, capaci di soddisfare le esigenze e i bisogni di un territorio disagiato».
Soddisfatto Dal Pozzo che però ha lanciato un monito: «Spero che nessuno voglia mettere cappelli elettorali o cimentarsi in improbabili passerelle su questo risultato che premia l’impegno di una intera città e un lavoro mai interrotto in questi anni». (a.i.)