In 500 si abbracciano contro il bullismo

8 Febbraio 2018

Sfilata e flash mob in piazza per gli alunni dell’istituto Bosco La preside: fenomeno non lontano, pericoli anche da internet

LANCIANO. Il calore di un abbraccio per sciogliere il gelo del bullismo. Si sono abbracciati tutti i 500 alunni dell’istituto comprensivo Mario Bosco, che ieri mattina hanno sfilato in centro per la giornata nazionale contro bullismo e cyberbullismo. Slogan, cartelloni e canti come “Quel bulletto del carciofo”, per dire “No al bullismo” e “Sì all’altruismo”, a cui è seguito un flash mob in piazza Plebiscito. Dopo il suono di una sirena, in un silenzio surreale, ogni bambino, dai più piccoli dell’infanzia Maria Vittoria ai più grandi della scuola media Mazzini, passando per gli alunni della elementare Eroi Ottobrini, ha abbracciato i compagni vicini in segno di amicizia, solidarietà e rispetto.
«Bullismo e cyberbullismo sono fenomeni non così lontani anche dalla nostra realtà purtroppo», dice la dirigente del Comprensivo Mirella Spinelli, «come testimonia il caso di violenza avvenuto in un istituto frentano a danno di un bimbo di 8 anni. Nel nostro istituto non si sono verificati episodi simili e continuiamo a lavorare per prevenirli. In questi giorni ogni classe dell’istituto ha affrontato il tema del bullismo, in modo diverso a seconda dell’età degli alunni. Si è cercato di far capire ai ragazzi che la violenza non è solo fisica ma anche psicologica, che il cellulare e internet, usati anche dai bimbi più piccoli ormai, sono mezzi importanti ma che vanno utilizzati nel modo giusto perché possono far male. Poi abbiamo coinvolto con un convegno (svolto nel pomeriggio nella sala Paone della Bper, ndc) anche le famiglie, che spesso vedono il bullismo come un fenomeno lontano e il cyberbullismo quasi lo ignorano, Abbiamo sparso un seme negli alunni, speriamo cresca e speriamo ricordino questa giornata».
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