In 6 per la corsa a sindaco ora nessuno vuole cedere

Di Stefano della Lega è il candidato di bandiera, il centrodestra a caccia dell’unità Trattative a Roma. Nel centrosinistra ipotesi Febo. Al voto forse il 20 settembre
CHIETI. Nessuno vuole fare un passo indietro nel centrodestra: tre erano i candidati sindaco prima del rinvio delle elezioni comunali per l’emergenza coronavirus e tre sono ancora oggi. Nel centrosinistra, rimasto senza candidati, si ricomincia a trattare e spunta l’ipotesi Luigi Febo.
La data del ritorno al voto per il dopo Di Primio non è ancora certa: la più probabile, per ora, è il 20 settembre prossimo. Di certo, sarà una campagna elettorale d’estate e sotto il segno del distanziamento sociale. Mancano meno di 4 mesi e, dopo il 3 giugno, con la nuova fase dell’emergenza e la riapertura dei confini tra le regioni, ripartiranno le trattative: il caso Chieti, con la spaccatura nel centrodestra, approderà a Roma. I colonnelli della Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc discuteranno dei rapporti di coalizione ma su una cosa ci sarà poco da parlare: il candidato di bandiera resta l’ex parlamentare Fabrizio Di Stefano della Lega, spinto da Matteo Salvini in persona. Di Stefano è certo dell’appoggio di FdI, dell’Udc e della lista civica Ideabruzzo di Donato Marcotullio. Vicino a Di Stefano anche un altro gruppo civico: Giustizia Sociale di Bruno Di Paolo.
A livello cittadino, Forza Italia continua a marciare da sola tanto che, già da adesso, le proposte dei consiglieri sugli atti comunali portano la dicitura Forza Chieti: è un altro segnale che il gruppo che fa riferimento all’assessore regionale Mauro Febbo continua ad appoggiare la candidatura del medico Bruno Di Iorio, ex patron del Chieti. La coalizione civica si completa con Italia Viva del consigliere Alessandro Marzoli nella sua declinazione di Chieti Viva. L’asse Febbo-Marzoli non sembra una meteora: i due vogliono giocarsela.
Sui muri della città ci sono ancora i manifesti con scritto “La vita a Chieti” e Paolo De Cesare nell’atto di scattarsi un selfie: anche l’imprenditore va avanti con il suo movimento formato da 5 liste civiche (Chieti c’è, Chi ama Chieti, Azione Politica, Avanti Chieti e La Teatinità).
Il centrosinistra orfano di candidati dopo la doppia rinuncia di Stefano Rispoli e Diego Ferrara, entrambi consiglieri di opposizione in carica, ha bisogno di fare quadrato su un nome: tra polemiche sulla sanità e sui conti in rosso del Comune, Febo sembra ritagliarsi un ruolo da protagonista. Per lui non sarebbe la prima volta: si è candidato a sindaco anche nel 2015 quando è stato sconfitto da Di Primio.
Il M5S, con la deputata Daniela Torto nelle vesti di coordinatrice, dovrebbe correre da solo: l’ultima ipotesi circolata è quella di Luca Amicone. L’emergenza Covid non ha fatto cambiare idea ai due consiglieri in carica, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo: alle elezioni non ci saranno.
Ci sarà invece una lista civica del comitato ChietiScaloNoi che potrebbe schierare anche un candidato sindaco: il gruppo di residenti, radunato intorno a Camillo Carapelle, punterà tutto sui nodi irrisolti della zona.

