In 720 per un posto al Comune

4 Maggio 2018

Numero record di candidati per il bando da messo. Pupillo: il lavoro è la prima emergenza

LANCIANO. È l’eterno sogno del posto fisso: centinaia e centinaia di curriculum che arrivano ad “invadere” ogni residua possibilità di ingresso nel mondo del lavoro, anche a tarda età, anche con una laurea seppur non necessaria, anche per un lavoro che non sprizza un fascino immediato. Sono circa 720 le domande arrivate al Comune di Lanciano per un posto a tempo indeterminato da messo comunale, la classica e forse più antica figura di impiegato amministrativo (in vigore dalla seconda metà dell’Ottocento) che si occupa di provvedere alla notificazione e alla pubblicazione, tramite affissione all’albo pretorio, degli atti dell’amministrazione di appartenenza. Un numero-monstre per cui le cronache non sembrano mai del tutto anestetizzate. Nel 2008, sempre a Lanciano, per un concorso per istruttore amministrativo categoria C, arrivarono circa 500 domande. Anche nel 2009, al concorso per agente di polizia municipale a Lanciano, si offrirono circa 400 aspiranti dipendenti. E nella vicina Paglieta, nel 2012, per due posti da vigile urbano si candidarono quasi 500 persone da tutta Italia. Per lo svolgimento della prova scritta fu necessario utilizzare un padiglione della Fiera per far posto ai 243 aspiranti vigili che arrivarono effettivamente a sostenere la prova. Anche per 12 posti da operatore ecologico, richiesti dalla società partecipata EcoLan nel 2016 ci furono 220 candidature. Una sete, quella del posto di lavoro, inarrestabile.
Il Comune di Lanciano dopo un lungo periodo di stasi, è tornato ad assumere. Entro la fine del 2020, secondo il piano triennale avviato dall’amministrazione comunale, la pianta organica dovrebbe passare da 202 a 268 occupati a Palazzo di città. Si tratta di ingegneri destinati al settore lavori pubblici, architetti per il settore urbanistica, ma anche tecnici, manutentori, elettricisti, carpentieri, falegnami, cantonieri. Il tutto dopo aver ascoltato il parere dei revisori dei conti e approvato in giunta le prime assunzioni tramite mobilità esterna, alcune delle quali già espletate. «Il numero di domande», commenta il sindaco Mario Pupillo, «fotografa una situazione di cui il nuovo Governo dovrà farsi carico, insieme a tutte le amministrazioni: il lavoro deve essere al primo posto di ogni programma. Nel nostro piccolo, finalmente e dopo anni di sacrifici in cui abbiamo dovuto rimettere a posto i conti e risollevare le finanze cittadine, il Comune può tornare ad assumere per rinnovare il personale che meritatamente è stato messo a riposo, in pensione. Questo rinnovamento quanto mai urgente sarà utile al Comune come ente e ai cittadini in quanto destinatari dei servizi. L’assessore al personale Pasquale Sasso e il settore Affari generali, diretto dalla dirigente Lia Palumbo, stanno portando avanti il piano assunzioni 2018, che prevede 15 nuovi innesti, con grande determinazione e professionalità».
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