«In arrivo la discarica di rifiuti dell’edilizia»

2 Marzo 2018

Rocca San Giovanni. Arduini (Wwf): invece del Parco della costa teatina qui si creano depositi pericolosi

ROCCA SAN GIOVANNI. «La discarica di Rocca San Giovanni, con capacità utile pari a 210.000 metri cubi di rifiuti da costruzione contenenti amianto legato, è solo l’ultima arrivata». Lo segnala in una nota l’associazione Wwf zona frentana e costa dei trabocchi. «Un impianto che secondo la ditta proponente, la Rsg srl., dovrebbe rappresentare uno strumento di riqualificazione ambientale, poiché si accollerebbe la chiusura e il recupero della discarica che stoccava rifiuti speciali già esistente nello stesso sito, di proprietà della Smi di Marrollo, chiusa nel 1997. L’area confina con la Riserva regionale Grotta delle Farfalle e con l’omonimo Sito di interesse comunitario, SIC IT7140106. Un’area formata da pendici collinari su arenarie e argille, attraversate da corsi d’acqua, con boschi freschi, carpineti misti a boschi termofili (leccete), dove oliveti e vigneti contribuiscono ad esaltare la bellezza di quelle terre, in specie nel versante orientale».
L’altra motivazione per cui dovrebbe sorgere l’impianto proposto «è il previsto esaurimento a breve della discarica di cemento amianto ad Ortona la cui capacità utile, pari a 245.000 metri cubi, è quasi al capolinea», sostiene la presidente del Wwf, Fabrizia Arduini, «con buona pace di chi affermava che era fondamentale considerare la presenza a Ortona di una discarica già attiva in grado di contenere tutto l’amianto regionale. Proprio nella fase di opposizione alla discarica di Ortona nata prima del terremoto dell’Aquila, il Wwf e il comitato di residenti Nada, attraverso una mobilitazione, chiesero di vietare con una legge regionale di localizzare questo genere di discariche nelle campagne, sia perché i controlli sono più difficoltosi, sia considerando che tali discariche rappresentano solo una soluzione provvisoria del problema, lasciato poi in eredità alle future generazioni, essendo la fibra di amianto eterna. Purtroppo l’inerzia della classe politica fece sì che la legge venisse approvata solo quando l’iter amministrativo era concluso, e Ortona si ritrovò ad avere in casa un impianto così controverso, in un area non meno suggestiva di quella di Rocca San Giovanni, basti pensare che la chiamavano la Valle delle fonti. Il wf crede di aver messo nelle osservazioni seri motivi di contrasto al fine di evitare che si insedi un impianto di rifiuti contenenti amianto in un area così pregiata. Ora le amministrazioni comunali di Rocca San Giovanni e San Vito Chietino, dimostrino la loro determinazione nel difendere un bene prezioso come il Sic Fosso delle Farfalle.