In arrivo sconti sulla Tari Altro no ai rifiuti di Roma

2 Marzo 2018

Il sindaco presenta le nuove tariffe con agevolazioni per famiglie, ditte e negozianti L’assessore Bevilacqua: impossibile usare la discarica per la spazzatura della Capitale

CHIETI. Il Comune di Chieti annuncia sconti sulla Tari. A due giorni dalle elezioni politiche e con il nodo ancora irrisolto dell’immondizia di Roma in arrivo a contrada Casoni, i rifiuti restano al centro dell’agenda politica. Per due motivi. Che sono legati.
Tagli alle bollette. Il sindaco Umberto Di Primio è pronto a svelare il nuovo piano tariffario della Tari «che contiene importanti novità per le famiglie, le attività commerciali e le imprese». Oggi alle 9 è in programma un vertice tra amministrazione comunale e associazioni di categorie: una riunione per anticipare le agevolazioni contenute nella manovra. Alle 11, poi, la presentazione delle tariffe agevolate con Di Primio, l’assessore al Bilancio Valentina Luise, l’assessore all’Ambiente Alessandro Bevilacqua, il consigliere Mario De Lio, presidente commissione Bilancio, il consigliere Nicola Rapposelli, a capo della commissione Commercio, e la consigliera Stefania Donatelli, presidente commissione Sanità.
Rifiuti di Roma. Ma sulle bollette della Tari incombono i rifiuti del Comune di Roma che la Regione Abruzzo, per i «principi di leale collaborazione e sussidiarietà istituzionale», ha deciso di accogliere: 30mila tonnellate interesseranno l’impianto, privato, del Tmb di Casoni di proprietà della Deco e altre 9mila l’impianto della Sogesa a Sulmona. In base a una delibera di indirizzo dell’11 gennaio scorso, la giunta regionale aveva autorizzato un servizio di «mero trattamento dei rifiuti» con l’Ama, la municipalizzata dell’ambiente di Roma, chiamata a riprendersi il pattume trattato «per indirizzarlo verso altre sedi di smaltimento». Ma un mese dopo l’accordo cambia con una serie di «proposte di precisazioni»: il patto siglato tra Regione Abruzzo e Regione Lazio stabilisce che «il trattamento dei rifiuti comprende anche la fase finale di smaltimento e la possibilità, per il Tmb di Casoni, del conferimento dei rifiuti residui (30%) nella discarica ivi in esercizio» e cioè la discarica pubblica del Comune.
Riunione. A questo accordo si arriva dopo un «incontro tecnico» del 19 febbraio scorso al quale hanno partecipato anche gli assessori all’Ambiente Bevilacqua e ai Lavori pubblici Raffaele Di Felice: la foto diffusa dall’ufficio stampa della Regione conferma la presenza degli amministratori teatini al tavolo con il sottosegretario della giunta regionale Mario Mazzocca e il dirigente del servizio Gestione rifiuti Franco Gerardini.
L’assessore dice no. «In quella riunione», spiega Bevilacqua, «abbiamo ribadito il nostro no all’utilizzo della discarica per salvaguardarne la durata ed evitare così che, una volta raggiunto l’esaurimento, i nostri rifiuti siano smaltiti altrove con costi maggiori». Cioè una Tari più alta. «Per questo», continua l’assessore, «la Deco non potrà smaltire i residui dei rifiuti di Roma nella discarica di Casoni. Sulla delibera della Regione, però, c’è scritta una cosa diversa: «La cosa certa è che il Comune non darà alcuna autorizzazione all’uso della discarica». È la stessa linea del sindaco che, ieri, aveva detto al Centro: «Non posso permettere che la discarica sia riempita con i rifiuti di Roma».