In arrivo sette radiologi per Lanciano e Vasto

La Asl annuncia un’infornata di medici per le unità operative di Renzetti e San Pio Il reparto frentano mantiene il primario: ma dovrà essere nominato per concorso
LANCIANO. Un’“infornata” di sette radiologi per far respirare in particolare i reparti del Renzetti di Lanciano e del San Pio di Vasto. Nell’ospedale frentano, inoltre, il reparto resta unità operativa complessa, ma saluta il direttore Antonio Sparvieri: il primario di Lanciano e della radiologia territoriale è infatti da poco andato in pensione. Il Renzetti ha, quindi, un altro reparto privo di primario, dopo quelli di Oncologia, Pediatria, Medicina, Ortopedia, Anestesia e rianimazione, Neurologia e Direzione sanitaria. I primariati saranno coperti con nuove assunzioni da parte della Regione che ha dato il via libera ai concorsi.
Occhi puntati, però, sulla Radiologia visto che la diagnostica per immagini è un servizio essenziale per i pazienti e per il buon funzionamento degli ospedali. A Lanciano, e soprattutto a Vasto, i reparti sono in affanno. Dalla Asl fanno sapere che ci sarà un’infornata di sette radiologi in azienda: il 3 maggio ci saranno i colloqui per chiudere la graduatoria della mobilità interregionale che offre ai radiologi assunti a tempo indeterminato, occupati in altre sedi, la possibilità di rientrare in Abruzzo, nella Asl chietina. Si accelerano i tempi, dunque, per soddisfare le esigenze dei due reparti. Al Renzetti, contando anche il pensionamento di Sparvieri che era in prima linea a lavorare, servirebbero almeno due medici. Al San Pio almeno tre. Ecco quindi che l’arrivo dei sette medici fa tornare il sorriso, anche ai pazienti che fanno i conti con liste di attesa lunghissime per gli esami diagnostici.
Un’ulteriore buona notizia per l’ospedale di Lanciano è il fatto che, nell’atto aziendale in stesura, l’unità operativa resta complessa. In estate il piano regionale di riordino della rete ospedaliera aveva creato apprensione per la trasformazione del reparto in unità semplice dipartimentale. Un fulmine a ciel sereno visto che dei tre Dea di I livello della Regione (Lanciano, Avezzano e Vasto), solo il Renzetti non avrebbe avuto Radiologia come unità complessa. In soldoni significa non avere il primario (che dà direttive e discute il budget con l’azienda) ma soprattutto vedere servizi ridotti, risorse inferiori e medici in meno. Condizioni che avrebbero ulteriormente inciso sulle liste di attesa. Il taglio sarebbe stato, inoltre, una beffa per un reparto dove si effettuano oltre 4.500 esami al mese e che serve un pronto soccorso con 45.000 accessi e dove è stata attivata la guardia radiologica h24: ossia non si resta mai scoperti in Radiologia perché, nelle ore notturne e nei giorni di festa, in servizio ci sono un medico e un tecnico, mentre un secondo tecnico e un infermiere sono reperibili. Ma con un’unità semplice tutto questo non si sarebbe potuto più garantire. L’impegno preso dall’assessore Silvio Paolucci e la volontà del manager Asl Pasquale Flacco di salvare l’unità, a meno di stravolgimenti improvvisi, saranno quindi rispettati. Ora, dunque, bisognerà nominare un nuovo primario radiologo. Al momento l’incarico è affidato al dottor Mario D’Arcangelo a Lanciano e alla dottoressa Orietta Pelliccioni per il territorio. Altro primario che si aggiunge agli altri da nominare, previo concorso, per Anestesia e rianimazione, Ortopedia, Pediatria, Neurologia, Medicina interna e Oncologia.
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