In ateneo arriva Cucullo Consorti: «È la svolta»

13 Settembre 2017

Il prorettore commenta la scelta del nuovo direttore al posto di Del Vecchio Capasso, oltre che presiedere la Fondazione, torna a dirigere il Museo

CHIETI. Senato accademico e Consiglio d’amministrazione danno il via libera all’arrivo di Giovanni Cucullo, teatino di nascita e pescarese d’adozione, come nuovo direttore generale dell’ateneo d’Annunzio. A sceglierlo è stato il rettore Sergio Caputi che ha lo ha individuato su una rosa di cinque nomi proposta dalla commissione giudicatrice. Cucullo era risultato di gran lunga il candidato con il punteggio più alto e i migliori titoli, avendo già diretto l’università della Tuscia. Sarà direttore generale per i prossimi tre anni e renderà ancora più difficile, con la sua sola presenza, il tentativo di ritorno del suo predecessore, Filippo Del Vecchio, il cui contratto è stato risolto per volontà del rettore. Senato e Cda hanno fatto anche approvato molti altri provvedimenti, chiudendo i primi tre mesi di nuova amministrazione con un bilancio all’attivo. Del bilancio dei primi mesi del rettore Caputi abbiamo parlato con il suo braccio destro, il prorettore vicario Augusta Consorti.
Professoressa che bilancio si può trarre?
«A mio avviso il nuovo rettore ha messo in campo una vera e propria rivoluzione. Nel ritmo, nello stile e nella voglia di affrontare i problemi e cercare di risolverli, perché questo ateneo merita di ripartire e di gettarsi indietro la stagione dei contenziosi e dei problemi che l’ha bloccato per troppo tempo».
Avete anche approcciato il problema della Fondazione d’Annunzio?
«Abbiamo innanzitutto nominato il nuovo presidente della del collegio dei revisori, Ugo Montella. Un passo necessario affinché la Fondazione possa rimettere i conti in regola, visto che non ha potuto approvare i bilanci del 2015 e 2016 perché, stranamente, non era stato nominato l’organo di revisione».
Con la Fondazione l’Ateneo ha un contenzioso da oltre 5 milioni di euro, come se ne esce?
«Il rettore sta cercando una soluzione che non comporti, di fatto, ulteriori oneri a carico dell’ateneo ma risolva il contenzioso giudiziario. La soluzione, comunque, andrà sul tavolo del prossimo Consiglio d’amministrazione».
C’è una svolta anche per il Museo universitario che era rimasto senza un direttore?
«Senato e Cda hanno avallato anche la decisione del rettore di rimettere il professor Luigi Capasso, appena nominato presidente della Fondazione d’Annunzio, alla guida del Museo universitario, che è stata una sua creatura, e di nominare Mario Rainone componente del Cda del Museo».
Via libera anche ai 43 bandi di concorso per la chiamata di nuovi docenti ordinari e associati nonché alla richiesta di alcuni posti da ricercatori. Senato e Cda hanno ritrovato compattezza su tutto?
«Le ultime sedute Senato e Cda sono uno spaccato di ciò che si può fare quando si hanno idee chiare e progetti concreti a favore dell’Università. E soprattutto se si procede sulla strada della condivisione. Su tutte le decisioni c’è stato grandissimo consenso. Le delibere sono state assunte tutte all’unanimità con solo alcune sporadiche astensioni, peraltro comprensibili. Gli organi decisionali si sono riuniti nella loro quasi totale completezza. In Cda mancavano solo Riccardo Palumbo, Tonio Di Battista e il rappresentante degli studenti Alessio Di Lanzo. Il rettore sta mantenendo tutte le promesse fatte in campagna elettorale. A partire della soluzione del problema del dg. E tutto è stato fatto con la massima trasparenza».
E per studenti e docenti cosa avete deciso?
«Il rettore ha come focus della sua attività l’attenzione agli studenti. Per la prima volta è stato aperto un punto di accoglienza dedicato a loro, soprattutto alle matricole, e abbiamo messo in campo tanti altri servizi. Per i docenti, il rettore vuole assicurare maggiore autonomia ai dipartimenti istituendo la consulta dei direttori. Uno strumento per condividere le scelte con tutti i docenti». (a.i.)