In bilico la delega dell’assessore Di Biase

Dopo il flop della Settimana mozartiana l’ordine del giorno di Raimondi verrà discusso in consiglio
CHIETI. Ieri nella conferenza dei capigruppo al consiglio comunale, si è deciso di discutere in assise civica la proposta di riconsiderare le deleghe affidate all’assessore al Commercio Carla Di Biase. Un ordine del giorno richiesto dal consigliere de L’Altra Chieti Enrico Raimondi alcuni mesi fa e che ora viene preso in considerazione. La questione, infatti, fu sollevata da Raimondi dopo la débâcle della Settimana Mozartiana, queste le sue ragioni originarie: «Il comune di Chieti, a causa dell’incapacità della giunta, rischia di non avere una programmazione estiva di eventi che avrebbero potuto attirare flussi turistici in una stagione come quella estiva, in cui i commercianti chietini soffrono maggiormente. L’assessore al commercio dovrebbe rassegnare le sue dimissioni, vista la sua evidente incapacità amministrativa anche alla luce di episodi passati». Pure i pentastellati Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo si scagliarono contro l’amministrazione: «Il primo cittadino non sembra interessato ad evitare il fallimento di una manifestazione tanto storica quanto apprezzabile nel panorama culturale abruzzese. Il sindaco Di Primio batta un colpo. Chieti non merita di perdere questa risorsa culturale». Alessandro Marzoli (Pd) nella scorsa seduta consiliare rispolvera il fattaccio, avendo già depositato diverse interrogazioni ad hoc: «Il 12 luglio non si conosceva con esattezza quando e se la Settimana sarebbe partita. A questo si è aggiunto un gap comunicativo. L’amministrazione ha fatto una grandissima confusione». Una questione che provocò nei mesi passati le risposte della Di Biase: «Mentre c’è chi si affanna dietro strumentali polemiche, l’assessore al commercio prosegue il suo lavoro per il conseguimento di importanti risultati per la città».
Ma la battaglia del consigliere de L’Altra Chieti continua e commenta la scorsa seduta consiliare: «C’è stata paura di discutere il mio ordine del giorno con cui chiedo che il consiglio inviti il sindaco a ritirare la deleghe alla signora Di Biase. Con argomenti risibili, il presidente del consiglio ha ritenuto improponibile, contro ogni norma di legge, il mio ordine del giorno».
Ma nella prossima assise civica (il 10 ottobre) la discussione in merito ci sarà, contando che già i consiglieri Alessio Di Iorio, Anna Teresa Gian Marino, Luigi Febo, Ottavio Argenio e Manuela D’Arcangelo sottoscrissero la richiesta presentata da Raimondi.

