«In carcere anche per un anno»

16 Settembre 2015

L’avvocato Sisti: se il reato è grave la custodia cautelare può durare a lungo

LANCIANO. Quanto tempo resteranno in carcere i quattro arrestati, Vasile Sebastian Grigore, Eduard Grigore, Paolo Pelullo e Angelo Antonio Pelullo, detenuti in carcere con l’accusa di associazione a delinquere per reati contro il patrimonio? E quanto tempo resteranno ai domiciliari gli altri quattro presunti componenti della banda?

Sono domande che sorgono spontanee, soprattutto quando accade che, dopo pochi giorni dall’arresto, chi era appena stato assicurato alla giustizia trovi la strada della libertà venendo scarcerato.

«È l’articolo 303 del codice di procedura penale a stabilire quanto dura la misura della custodia cautelare», spiega Paolo Valentino Sisti, avvocato penalista e cassazionista, «di certo la misura dipende dal tipo di reato e dalla sua pena massima. Il soggetto colpito dalla misura cautelare entro cinque giorni deve essere interrogato (il cosiddetto interrogatorio di garanzia, ndc). Poi sulla base di questo, il difensore può presentare l’istanza di scarcerazione che sarà valutata dal giudice entro cinque giorni. Se il giudice, previo parere del pubblico ministero, scarcera l’arrestato, la misura decade e il soggetto rimane in carcere solo 8-10 giorni. Altrimenti il legale può fare ricorso al riesame (si può anche presentare richiesta diretta al Riesame, ndc) che decide per la scarcerazione, oppure per misure meno afflittive oppure non decide nulla. Nel caso dell’associazione a delinquere, semplice, gli arrestati potrebbero restare in carcere almeno un anno, visto che la pena massima è alta. Molto dipenderà dall’interrogatorio di garanzia e dai successivi avvenimenti processuali».

Ma anche dopo la condanna potrebbero scattare sconti e riduzioni di pena. L’inverno scorso in città, ad esempio, venne arrestato l’autore dei cinque furti con spaccata avvenuti in una sola notte ai danni di bar e attività commerciali.

Il giovane, 26 anni, era stato arrestato e condannato per la rapina a due tabaccherie di Lanciano, avvenute nel 2011. Era però già fuori dal carcere e ha messo a segno altri cinque furti. (t.d.r.)

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