In casa con 7 chili di marjiuana, arrestato

Le stanze dell’appartamento trasformate in serre per le piante. La polizia scova anche bilancini per confezionare le dosi
LANCIANO. Sorpreso in casa con oltre 7 chili di droga, destinata al mercato frentano. Nei guai finisce un 40enne di Fossacesia, Alessandro Campitelli, arrestato e posto ai domiciliari. L’operazione è avvenuta nel corso dei servizi di prevenzione e repressione del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, intensificati dal questore di Chieti, Annino Gargano.
Il blitz nell’abitazione dell’uomo è scattato nella serata di mercoledì. Gli agenti della sezione Anticrimine del commissariato di Lanciano, diretti dal vice questore Lucia D’Agostino, hanno fatto irruzione nell’abitazione del 40enne, già noto per i suoi precedenti, e si sono trovati di fronte ad un vero e proprio laboratorio della droga, con attrezzi per la lavorazione e il confezionamento della sostanza stupefacente. Già prima di entrare i poliziotti avevano avvertito un forte odore acre, tipico degli oppiacei. Le camere dell’appartamento erano state trasformate in veri e propri essicatoi delle piante stupefacenti, dove l’indagato utilizzava lampade, ventilatori del tipo industriale e temporizzatori per il controllo del microclima interno. In casa gli agenti hanno trovato oltre 7 chili di marijuana, tra piante messe ad essiccare, barattoli e semi, e 3 grammi di hashish. Sono stati inoltre sequestrati grinder, bilance di precisione, cellophane e altro materiale utile per il confezionamento delle dosi. Lo stupefacente, risultato di buona qualità, è stato posto sotto sequestro insieme alle attrezzature rinvenute nell’immobile. Campitelli è stato arrestato in flagranza con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Ad evitargli, per ora, il carcere sono state le stringenti normative anti-Covid, che prevedono un periodo in isolamento per chi entra, con i penitenziari locali ormai saturi. È probabile che nell’udienza di convalida, che si tiene oggi in tribunale, il pm Serena Rossi chieda la custodia in carcere.
Le attività d’indagine proseguono per ricostruire la rete di spaccio messa in piedi dall’arrestato.

