In centro città odore acre e bruciore agli occhi

19 Febbraio 2021

Decine di segnalazioni in municipio per la puzza fino in piazza Rossetti. Chiesto l’intervento dell’Arta 

VASTO. Un odore pungente che raschia la gola e brucia gli occhi. Esalazioni che dalla zona industriale di Punta Penna sono arrivate fino al centro di Vasto, interessando diverse zone della città. Decine le segnalazioni giunte ieri mattina in Comune e ai referenti di alcune associazioni locali. I cittadini, piuttosto allarmati per il fenomeno che si è manifestato anche nelle scorse settimane, chiedono chiarimenti sulla qualità dell’aria. L’amministrazione comunale ha subito chiamato in causa l’Agenzia regionale per l’ambiente (Arta) e la Asl.
«Questa mattina (ieri per chi legge, ndc) siamo stati contattati da diversi residenti dei vari quartieri della città i quali, preoccupati, ci hanno chiesto spiegazioni sui cattivi odori percepiti», confermano il sindaco Francesco Menna e l’assessore alle politiche ambientali, Paola Cianci, «condividiamo questa preoccupazione e per questo l’ufficio ambiente si è attivato immediatamente per trasmettere all’Arta e alla Asl una nota affinché ci sia un intervento concreto su una problematica che si ripete da mesi. Non è la prima volta che chiediamo aiuto agli enti preposti. Già in passato abbiamo chiesto di verificare la qualità dell’aria. A tal fine è necessario adoperare una strumentazione adeguata poiché quella normalmente utilizzata non è idonea a rilevare gli agenti inquinanti diversi da quelli provenienti dalle emissioni delle automobili», precisano Menna e Cianci, «invitiamo pertanto la Regione a investire risorse economiche per dotare l’Arta di rilevatori utili ad entrare nel merito della criticità che va superata per il bene della salute dei cittadini, dei lavoratori delle attività economiche limitrofe e dell’equilibrio ambientale della riserva di Punta Aderci. Auspichiamo di avere risposte adeguate. Nel frattempo continuiamo a confrontarci con l’Università D’Annunzio che sta lavorando a delle sperimentazioni scientifiche, a terra e a bordo di droni, attraverso lo sviluppo di apparecchiature finanziate con fondi europei erogati dal ministero dell’Università e della ricerca», concludono sindaco ed assessore.
Ieri l’allarme in città è scattato intorno alle 9 ed è rimbalzato sui social. Di nuovo c’è che gli odori nauseabondi che i cittadini sono abituati a sentire nella zona industriale di Punta Penna e nella vicina riserva naturale di Punta Aderci, sono arrivati per la prima volta fino al centro di Vasto, come confermato da alcuni residenti. «Sono gli stessi identici odori che abbiamo denunciato in più occasioni in passato e che provengono dalla zona industriale», dice il presidente dell’Arci, Lino Salvatorelli, che ieri è stato contattato da diverse persone, «la novità è che questa volta sono stati avvertiti in molti quartieri cittadini e perfino in centro. Non possiamo che ribadire quanto già detto a suo tempo: c’è bisogno di un serio monitoraggio della qualità dell’aria».
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