In cinquecento per Sgarbi, il centro storico torna vivo
LANCIANO. Una piazza stracolma per la lectio magistralis di Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte è tornato in città a distanza di un anno e ha riempito largo Dell’Appello, di fronte alla chiesa di...
LANCIANO. Una piazza stracolma per la lectio magistralis di Vittorio Sgarbi. Il critico d’arte è tornato in città a distanza di un anno e ha riempito largo Dell’Appello, di fronte alla chiesa di Santa Giovina, nell’evento organizzato da Confartigianato Chieti e Nuova Lanciano e inserito nella Notte del Parco dell’associazione Amici della Musica. L’intervento di Sgarbi è stato il momento clou della due giorni organizzata nel Parco delle Arti musicali, alle Torre Montanare, iniziata dal pomeriggio di sabato con concerti, poesia e letture. Domenica, poi, l’evento atteso con il critico d’arte: le 300 sedie disposte nella piazza dagli organizzatori sono state presto occupate, tantissima la gente ha seguito anche in piedi la lezione d’arte di Sgarbi incentrata sul suo libro “Da Caravaggio a Tiepolo, dall’ombra alla luce” (e trasmessa in diretta sul sito del Centro). Tra battute, aneddoti e spiegazioni delle opere, il critico ha tenuto tutti incollati alle sedie - malgrado un forte vento - e concedendosi alla fine a strette di mano e foto ricordo. L’evento (seguito da un dinner party con 80 prenotazioni) si sarebbe dovuto tenere nella piazza D’Armi delle Torri, ma le recenti disposizioni del ministero dell’Interno, dopo la calca con un morto e oltre mille feriti a Torino, aveva limitato l’accesso al monumento a sole cento persone. Troppo poche per la lezione di Sgarbi. «Abbiamo rifatto vivere un quartiere storico ormai privo di qualsiasi attrattiva», commenta soddisfatto uno degli organizzatori, Nico Barone (Nuova Lanciano), «e dimostrato che Lanciano può tornare ad essere il faro di un intero territorio. Crediamo fermamente nel rilancio della città con eventi culturali di spessore accessibili a tutta la comunità».
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