In città 306 positivi, 400 in quarantena
Appello del sindaco alla prudenza: «Numeri mai visti prima, ora i focolai sono nelle famiglie». Un contagio anche a Ortopedia
LANCIANO. Superati i 300 contagi e le 400 quarantene. «I numeri sono chiari, non si prestano a interpretazioni: 306 contagi e oltre 400 quarantene. E questa volta non si tratta di focolai nelle residenze anziani, ma tanti piccoli focolai soprattutto in ambito familiare. Siamo a numeri mai toccati prima a Lanciano. Serve massima attenzione». È il sindaco Mario Pupillo a richiamare la città, a invocare attenzione e senso civico, per provare a fermare contagi che sono 347 se si contano anche i 41 positivi scovati durante gli screening di sabato e domenica. «Ci stiamo avvicinando pericolosamente all’1% della popolazione contagiata», riprende Pupillo, «significa che in molte famiglie ci sono casi di Covid o di quarantene. Da mercoledì 17 febbraio a ieri, i contagi sono cresciuti di 139 unità a fronte di 33 guarigioni: un aumento rapido e improvviso, che dobbiamo assolutamente fermare per evitare conseguenze sanitarie, economiche e sociali». E che sia la variante inglese lo dicono i numeri: una media di 23 contagiati al giorno. E anche le quarantene crescono di conseguenza essendo coinvolte le famiglie, le stesse che chiedono da giorni maggiore attenzione, se non la chiusura, delle scuole.
C’è paura, tanto che alcune scuole dell’infanzia (che non sono obbligatorie) hanno dimezzato le presenze, e molti genitori hanno proposto anche la didattica a distanza per le elementari. Chiuso da oggi e fino a venerdì l’asilo di Olmo di Riccio a causa di due bambini positivi. «Continuiamo a monitorare attentamente e quotidianamente la situazione nelle scuole con i dirigenti, a cui abbiamo chiesto un report giornaliero per anticipare le comunicazioni Asl, e l’assessore alla pubblica istruzione Giacinto Verna», assicura il sindaco. «Al momento abbiamo 12 positivi certificati tra gli alunni in età della scuola dell’obbligo in presenza e circa 50 quarantene. Poi 12 bimbi positivi negli asili. È un numero che cresce, ma meno del resto della città».
A destare preoccupazione poi è di nuovo l’ospedale Renzetti: dopo il paziente positivo scoperto nel reparto di Medicina, ieri è emerso un secondo degente positivo in Ortopedia. Anche in questo caso, come in Medicina, il paziente era entrato in reparto con tampone negativo. Si sarebbe quindi positivizzato durante la degenza. È scattato subito il trasferimento del paziente all’ospedale dell’Aquila, perché i presidi di Chieti e Pescara sono pieni ma, a differenza della Medicina, l’Ortopedia non è stata chiusa ai ricoveri, anche se sono state avviate sanificazioni e tamponi. «Chiediamo che le linee guida anti Covid siano uguali per tutti», dice il consigliere regionale Francesco Taglieri, «ovvero: trasferimento del paziente, sanificazione, monitoraggio personale e degenti».

