In città si formano gli esperti in gestione dell’ambiente

27 Luglio 2018

Al via a ottobre il master da 50 posti dell’ateneo di Urbino Mazzocca: servono persone qualificate in un settore delicato

LANCIANO. Formare esperti nella gestione dell’ambiente che operano sia a livello giuridico che nelle pubbliche amministrazioni e nelle imprese. È l’obiettivo del master di II livello in “Diritto e gestione dell’ambiente e del territorio”, organizzato dall’università di Urbino in collaborazione con la Fondazione di studi giuridici Vincenzo Gentile e l’Ordine degli avvocati di Lanciano. Partirà ad ottobre in città. Circa 350 ore di lezione, più altre di stage, su materie che vanno dal diritto in materia ambientale alla psicologia dell’ambiente in un percorso di alta formazione che ha scelto l’Abruzzo, la regione verde per eccellenza, come sede.
A CHI È RIVOLTO. In prevalenza a laureati in possesso di laurea quadriennale o magistrale, dipendenti delle pubbliche amministrazioni, liberi professionisti iscritti agli ordini, imprese operanti nel settore. «Avvertivamo l’esigenza», dice l’avvocato Ennio Totaro, presidente della Fondazione Gentile, «di preparare persone in grado poi di legiferare su una materia delicata, di gestire problematiche ambientali. Figure che sempre più vengono richieste dalle amministrazioni pubbliche e dalle imprese per stare al passo con il mercato globale». «Si formeranno professionisti», aggiunge il sottosegretario regionale Mario Mazzocca, «su una disciplina che in questi ultimi anni sta conoscendo uno sviluppo elevato e che rende gli esperti in questo settore sempre più ricercati. Anche in Abruzzo, dove ci sono diversi sedicenti esperti ambientali, servono persone qualificate nel settore e non che si improvvisano tali».
MATERIE. «L’approccio è multidisciplinare», spiega Giacomo Nicolucci, avvocato e docente dell’università di Urbino, «con l’approfondimento delle tematiche connesse ad urbanistica, edilizia, lavori pubblici, assetto del territorio, gestione delle aree protette, economia dell’ambiente, filosofia e psicologia dell’ambiente. Bisogna capire cosa è una Vas, una Vinca, le leggi del settore, ma anche muoversi in altri ambiti. Servono competenze nuove».
RISVOLTI IN CITTÀ. Le lezioni si svolgeranno nella sala avvocati del tribunale. «Questo master», commenta Silvana Vassalli, presidente dell’Ordine degli avvocati, «mira a rilanciare Lanciano come punto di riferimento della formazione e dell’approfondimento giuridico, in linea con la gloriosa tradizione del foro frentano. Anche nell’ottica della chiusura del tribunale, prevista nel 2020, ma che vogliamo evitare, resta questa connotazione culturale e di formazione per la città grazie alle collaborazioni universitarie e alla fondazione Gentile». A Lanciano c’è anche l’università telematica Uninettuno che in pochi mesi conta già 50 iscritti. Master e università hanno anche positivi risvolti economici per la città, visto che allievi e docenti pernottano almeno una notte, usufruiscono di bar e negozi.
ISCRIZIONI. Sono 50 i posti a disposizione, le pre-iscrizioni iniziano il 1° agosto sui siti dell’università Carlo Bò di Urbino, dell’Ordine degli avvocati e del Comune di Lanciano. Previste 350 ore di lezioni frontali (venerdì pomeriggio e sabato mattina) e stage per un costo di 2mila euro.
©RIPRODUZIONE RISERVATA