In città con la bici: approvato il piano anti-inquinamento

VASTO. Il Comune di Vasto si dota del biciplan, il piano urbano della mobilità ciclistica. Lo strumento di pianificazione, destinato a rivoluzionare le abitudini dei vastesi attraverso l’utilizzo...
VASTO. Il Comune di Vasto si dota del biciplan, il piano urbano della mobilità ciclistica. Lo strumento di pianificazione, destinato a rivoluzionare le abitudini dei vastesi attraverso l’utilizzo della bicicletta, è stato approvato ieri dal consiglio comunale con 17 voti favorevoli del centrosinistra e del Movimento 5 stelle. Si sono astenuti i rappresentanti del centrodestra, mentre Edmondo Laudazi (Il Nuovo Faro) ha votato contro. A illustrare il piano è stato l’assessore Paola Cianci, finita a più riprese nel mirino dell’opposizione consiliare. «Si tratta di un piano di medio e lungo termine per favorire la mobilità ciclistica e superare le criticità legate al traffico veicolare e all’inquinamento», spiega la delegata della giunta Menna, «abbiamo costruito da zero questo percorso, affidandoci per la progettazione all’architetto Alessandro Tursi, che è anche presidente nazionale della Fiab. Siamo il primo comune della Provincia di Chieti a dotarci di questo strumento di pianificazione che disegna una visione di città nuova. Abbiamo voluto fortemente questo passaggio in consiglio comunale per dare maggiore legittimazione a questo piano. È un traguardo molto importante», ripete Cianci, «i cambiamenti arriveranno in maniera graduale. L’amministrazione comunale ha dimostrato di avere una prospettiva chiara di come far sviluppare il territorio. All’interno di questa progettazione si inseriscono le zone 30 per la moderazione del traffico e le corsie ciclabili (bike line) sulla carreggiata, i cui lavori partiranno nei prossimi mesi insieme alle case avanzate, ovvero linee di arresto per le biciclette negli impianti semaforici più delicati».
Di «grande rivoluzione» parla il sindaco Francesco Menna, mentre il capogruppo del Pd, Marco Marra - che come presidente della commissione assetto e utilizzo del territorio ha insistito sul passaggio in consiglio comunale - ha rimarcato come il biciplan «apra la strada ad una serie di finanziamenti».
Sulla concreta attuazione del provvedimento si sono dichiarate molto scettiche le minoranze che, pur dando atto della professionalità dell’architetto Tursi, hanno sollevato una serie di problematiche sulla concreta attuazione del piano urbano della mobilità ciclistica, ricordando anche il pessimo stato delle piste ciclabili cittadine. Emblematico – ha ricordato Vincenzo Suriani, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia - il caso del percorso di Vallone Lebba diventato una enorme discarica abusiva a cielo aperto, interdetto, tra l’altro, da una ordinanza del sindaco Menna. «A che serve il biciplan se manca il piano del traffico?», chiede Suriani, «non vorrei che fosse un provvedimento propagandistico che rischia di restare solo un bel mucchio di pagine che conserverò sulla mia scrivania, insieme a tanti altri progetti che non sono mai stati realizzati». Sulla stessa lunghezza d’onda Laudazi, Alessandro d’Elisa (gruppo misto), Francesco Prospero (Fdi) e Guido Giangiacomo (Forza Italia) il quale ha rimarcato il problema della riduzione dei parcheggi.
«Mi sarei aspettato osservazioni per migliorare il piano e non delle critiche», commenta il consigliere del Pd, Luciano Lapenna, «io sono orgoglioso di questa scelta. È stato redatto un piano con i dati necessari, è stato fatto un lavoro certosino individuando le opzioni per Vasto e per il territorio in sostituzione delle automobili. Rivendichiamo una politica diversa rispetto alla destra».
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