In compenso arrivano otto letti per la Medicina d’urgenza

9 Febbraio 2016

LANCIANO. «Il Renzetti è un ospedale solo per acuti e la chiusura della Lungodegenza e i lavori per attivare gli otto posti della Medicina d’urgenza lo confermano». Il sindaco Mario Pupillo commenta...

LANCIANO. «Il Renzetti è un ospedale solo per acuti e la chiusura della Lungodegenza e i lavori per attivare gli otto posti della Medicina d’urgenza lo confermano». Il sindaco Mario Pupillo commenta così la decisione della Asl di chiudere il reparto a Lanciano. «La chiusura è fatta nell’ottica della riorganizzazione dei posti letto nel Renzetti che sarà Dea di I livello ed unico ospedale per acuzie del comprensorio, con Atessa ospedale territoriale», aggiunge Pupillo, «riorganizzazione che a Lanciano permetterà di attivare otto posti, che erano dell’Oncologia, in Medicina d’urgenza. Questi si aggiungerebbero agli otto posti dell’osservazione temporanea e di quella breve nel Pronto soccorso, per offrire una migliore assistenza al paziente e decongestionare i reparti». Oltre 41mila accessi lo scorso anno e un trend in crescita che colloca il Pronto soccorso di Lanciano al terzo posto negli accessi regionali, dopo Pescara e Chieti, fanno capire quanto sia necessario attivare la Medicina d’urgenza. E i lavori sono in corso nell’ex “repartino” della Chirurgia dove saranno collocati gli otto posti letto. (t.d.r.)