In Comune arriva il manager dell’energia

Affidato l’incarico all’architetto Feliciani di Pescara: dovrà stilare un piano per risparmiare sulle bollette
CHIETI. È l’architetto Franco Feliciani di Pescara il nuovo manager dell’energia del Comune di Chieti. L’amministrazione Di Primio, dopo un anno e mezzo di gestazione, ha affidato l’incarico per abbattere i consumi di scuole, uffici comunali e palazzi pubblici. Feliciani sarà in servizio fino al 30 settembre del 2021 e percepirà un compenso lordo di 15mila euro.
Con l’incarico affidato a Feliciani si chiude una lunga storia amministrativa che ha messo uno contro l’altro il Comune e l’Ordine degli architetti. Per il Comune, nonostante i conti in rosso e la scadenza dell'amministrazione fra sei mesi, la nomina dell’energy manager è un atto obbligato: «La mancata designazione del responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell'energia comporta», dice il decreto di nomina, «l’irrogazione di una sanzione amministrativa compresa tra 5.165 e 51.165 euro oltre all'impossibilità di aderire ai finanziamenti per interventi nel settore del recupero e risparmio energetico».
Inizialmente, con un bando lampo pubblicato il 2 luglio 2018 con scadenza fissata al successivo 18 luglio, si erano presentati per l’incarico da «tecnico responsabile per la conservazione e l’uso dell’energia dell’ente», oltre all’architetto Feliciani, gli ingegneri Eugenio Muto di Montalto Uffugo (Cosenza) e Nicola Franzese di Cosenza. Poi, però, la gara era stata annullata per un errore «non superabile», cioè le lettere d’invito sbagliate spedite dal Comune ai professionisti. Senza il calcolo dell’Iva, le offerte sarebbero risultate sballate.
Alla procedura bis, un altro imprevisto: è arrivata la diffida degli architetti teatini e se il Comune non avesse fatto marcia indietro pubblicando un altro bando per «risolvere le anomalie segnalate», l’Ordine avrebbe mandato le carte all’Anac, l’autorità anticorruzione guidata dall’ex magistrato Raffaele Cantone. Così, il Comune, con un atto del dirigente Paolo Intorbida, ha accolto la protesta dei professionisti e annullato il bando in autotutela. Da qui, la corsa per affidare l’incarico è ripartita.
Tra i compiti dell’esperto ci sono «l’individuazione delle azioni, interventi, procedure e quant’altro necessario per promuovere l’uso razionale dell’energia all’interno dell’ente; la predisposizione di bilanci energetici; la predisposizione di dati energetici; assistenza alla progettazione e alla produzione documentale in relazione a interventi dell’ente in materia di uso razionale delle risorse e risparmio energetico».

