«In consiglio comunale il dibattito sull’ospedale»

Guardiagrele. Salute è Diritto in piazza per la difesa del Santissima Immacolata Il Comitato di Penne: presto una manifestazione in Regione sui piccoli presìdi
GUARDIAGRELE. Alla fine, con la socia Genoeffa Iacovella, hanno spronato il sindaco a convocare a breve un consiglio comunale straordinario sul futuro dell’ospedale Santissima Immacolata con la presenza del presidente della Regione Luciano Alfonso e dell’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci. Si tratta degli aderenti all’associazione Salute è Diritto che nei giorni scorsi è scesa in piazza per parlare ancora una volta dell’ospedale di via Anello. E, soprattutto, per spronare l’amministrazione comunale e la giunta regionale a fare qualcosa per ridare servizi e posti letto al presidio sanitario.
L’incontro è stato aperto da una lettera del socio Nicola Liberatoscioli al sindaco Simone Dal Pozzo. Poi hanno proseguito gli ospiti del Comitato pro ospedale di Penne, annunciando anche che a breve ci sarà una manifestazione congiunta in Regione con i vari comitati in difesa dei piccoli ospedali abruzzesi per chiedere di rivedere la programmazione sanitaria regionale.
«Chiedo a voi cittadini di Guardiagrele», ha detto Liberatoscioli in un passaggio del suo intervento, «se e per quale motivo Atessa e Penne possono avere un vero ospedale, sia pure con funzioni ridotte ma appropriate al loro territorio, mentre Guardiagrele che ha le stesse o forse migliori condizioni territoriali, non possa averlo. Ma chiedo che cosa migliorano gli ospedali di Atessa e Penne ai fini pratici per la funzionalità delle strutture di Lanciano e Pescara, mentre riattivando il nostro ospedale, il policlinico di Chieti eviterebbe gli intasamenti che tutti i giorni si verificano al Pronto soccorso con attese di ore e malati in barella nei corridoi, cosa questa fuori da ogni logica e mancanza di rispetto verso il malato. Non è un problema di costi», ha precisato Liberatoscioli, «ma di semplice volontà degli amministratori regionali e, in primis, dell’assessore regionale. Noi crediamo che si possa fare meglio e si debba fare di più di quanto si sta facendo: lo chiediamo nell’interesse e nel rispetto di tutti i cittadini. Non ci arrenderemo fino a quando una politica che non sia orba, ma che sappia guardare oltre il proprio naso, non realizzi ciò che siamo convinti sia un bene per tutti. Vogliamo guardare con ottimismo al futuro e non al passato in cui sono stati commessi errori da parte della politica, anche madornali, nei confronti della sanità in Abruzzo, ma chiedo agli attuali amministratori locali e regionali: siete sicuri di non stare a commettere anche voi un errore madornale?».

