In consiglio gli aiuti per bar, negozi e locali ma i soldi non bastano

13 Maggio 2020

Oggi seduta via internet sui tagli alle tasse: si votano 6 proposte Scontro politico tra maggioranza e opposizione sulle misure

CHIETI. Le proposte per aiutare negozianti, ristoratori, gestori dei locali, parrucchieri ed estetisti, artigiani e imprese sono pronte: tagli alle bollette della Tari, sconti sulla tassa di occupazione del suolo pubblico per i tavolini all’aperto, incentivi fiscali per chi riapre dopo oltre due mesi di chiusura per l’emergenza coronavirus. In Comune, però, mancano i soldi: la coperta è sempre la stessa e introdurre benefici da una parte potrebbe portare a tagli da un’altra parte. Nel bilancio ci sono già 300mila euro in meno per gli asili nido; meno un milione per la viabilità e 750mila per la viabilità; un altro milione in meno per la cultura.
Oggi alle 15.30 il consiglio comunale via internet, il terzo dall’inizio della pandemia, è chiamato ad occuparsi delle misure di sostegno necessarie dopo la serrata per l’emergenza coronavirus. Se le prime due sedute sono state dedicate all’ordinaria amministrazione, quasi prove generali in vista di una riunione decisiva, il consiglio odierno racchiude anche un significato politico: le idee per uscire dalla crisi arrivano sia dall’opposizione che dalla maggioranza e, per questo, la riunione potrebbe trasformarsi in un tutti contro tutti virtuale. La domanda è questa: quanto il sindaco Umberto Di Primio, in proroga almeno fino all’ottobre prossimo per la cancellazione delle elezioni amministrative di primavera, vuole concedere alla minoranza e ai ribelli che siedono nella sua maggioranza?
Delle proposte in discussione, due arrivano dal Pd e dalla lista civica Chieti per Chieti di Luigi Febo; una dal M5S; un’altra da Fratelli d’Italia, il partito che ha accolto Di Primio tra le polemiche; una da Chieti da Capo, gruppo di Enrico Raimondi e Stefano Rispoli; l’ultima dai 4 consiglieri di Forza Italia, Marco D’Ingiullo, Maura Micomonaco, Emiliano Vitale e Maurizio Costa, da almeno due anni in rotta con l’amministrazione Di Primio.
Equilibrio politico e rivalità a parte, le proposte finiscono per somigliarsi: il fronte Pd-Chieti per Chieti e Forza Italia chiedono riduzioni della Tari per le attività costrette a rimanere chiuse; il M5S, FdI e anche Forza Italia chiedono spazi extra da concedere ai locali con incentivi sulla tassa di occupazione del suolo pubblico; poi, Raimondi e Rispoli, Zappalorto e Febo invocano sostegno ai commercianti per tagliare affitti e tasse e fornire indicazioni attraverso un tavolo con prefettura e carabinieri del Nas per evitare incidenti di percorso durante la ripartenza. Fatte queste premesse, il consiglio di oggi si gioca sulle sfumature: tutti cercano una vittoria da esibire nella imminente campagna elettorale. Anche il sindaco che, dopo il passaggio in FdI, vuole continuare a essere protagonista, non in Comune perché non sarà ricandidato ma altrove.
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