In consiglio resa dei conti sulla discarica

7 Giugno 2020

Seduta fiume sull’ampliamento contestato dell’impianto di Cerratina, è ancora braccio di ferro tra Pupillo e Articolo Uno

LANCIANO. Si decide tutto nel prossimo consiglio comunale il destino dell’amministrazione Pupillo, e tutto su un unico, grande tema che già in passato aveva fatto vacillare l’esecutivo: l’ampliamento della discarica di Cerratina. In attesa del consiglio comunale straordinario a tema Covid, rinviato a data da destinarsi, l’assise civica è chiamata, venerdì prossimo, a riunirsi in una seduta-fiume che vede tra le altre questioni importanti – compresa la riqualificazione urbana dell’ex ambito Torrieri, una mozione sul nuovo ospedale Renzetti, una sulla fibra ottica da parte del consigliere Angelo Palmieri, la realizzazione di una strada in contrada Marcianese, tre variazioni di bilancio effettuate nel corso dell’emergenza Covid e due debiti fuori bilancio – anche due mozioni sull’ampliamento della discarica di cui, la più spinosa, proprio a firma di due gruppi di maggioranza, Articolo 1 e Progetto Lanciano. Sarà questa mozione, presentata dai consiglieri Piero Cotellessa (Articolo 1) e Arturo Di Corinto, Gabriele Paolucci, Paola Zulli e Michele Ucci (Progetto Lanciano) a dettare la linea umorale e politica dei numerosi e successivi punti all’ordine del giorno.
Se il nodo sulla questione Cerratina non verrà risolto, la coalizione potrebbe anche rischiare di sciogliersi a nemmeno un anno dalla fine del mandato amministrativo. Lo aveva già detto il sindaco a marzo: «O la mozione verrà ritirata o si torna al voto». E sono tornati a minacciarlo, in questi giorni, anche alcuni importanti membri della maggioranza nel corso delle accese riunioni con i gruppi firmatari del documento. L’imbarazzo è, difatti, tutto lì. Da un lato il primo cittadino ha assecondato, a dicembre, nel corso di un’assemblea dei soci sindaci di EcoLan, la volontà da parte della partecipata dei rifiuti di presentare un progetto di ampliamento della discarica consortile. Dall’altro si è ritrovato, inaspettatamente, parte della sua stessa maggioranza contraria a questa ipotesi.
La nomina del neo assessore a commercio e mobilità, Patrizia Bomba, di Articolo 1, dopo un altro impasse in maggioranza, non ha rischiarato gli animi come ci si aspettava. La mozione non è stata ritirata e bisognerà spiegare ai cittadini come mai una cospicua parte della maggioranza non si fida del parere del primo cittadino e di quello della società dei rifiuti, una spa definita virtuosa che, come sostenuto da sempre da Pupillo, Pd e altri gruppi di maggioranza, ha trasformato «la piaga dello smaltimento dei rifiuti in una risorsa». E bisognerà spiegare anche come mai, se la mozione dovesse essere accolta per non perdere numeri in maggioranza, si dovrebbe votare contro una mozione dello stesso tono a firma della minoranza di Libertà in azione, Nuova Lanciano e Udc.