In consiglio è scontro sui debiti del Comune

17 Ottobre 2020

Vasto. Il sindaco: i prestiti servono per pagare forniture e appalti. L’opposizione: 30 anni di sacrifici

VASTO. Per la maggioranza si tratta di un’operazione necessaria per far fronte al pagamento dei debiti per forniture e appalti, mentre per l’opposizione la somma che dovrà essere restituita fra trent’anni peserà come un macigno sulle future amministrazioni comunali. È andato in scena ieri lo scontro sulla situazione finanziaria dell’ente.
L’argomento, uno degli 8 punti all’ordine del giorno dell’assise civica, ha tenuto impegnate le forze politiche presenti in aula, chiamate a ratificare la delibera di giunta municipale del 23 settembre scorso, relativa alla variazione d’urgenza per anticipazione di liquidità pari a 10 milioni di euro. Con questa somma, da restituire tra trent’anni e con gli interessi in base al piano di rientro, il Comune conta di far fronte «al pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili, maturati alla data del 31 dicembre 2019, relativi a somministrazioni, forniture, appalti e a obbligazioni per prestazioni professionali». A relazionare è stato il sindaco Francesco Menna (che ha tenuto per sé la delega alle finanze), il quale già nei giorni scorsi aveva spiegato al Centro le difficoltà in cui versa non solo Vasto, ma tutti i comuni italiani a causa della crisi finanziaria, dello slittamento del pagamenti dei tributi e a causa dei mancati trasferimenti dello Stato centrale. Alla fine della discussione – che ha registrato anche l’intervento dell’ex sindaco Luciano Lapenna – la delibera è passata con 13 voti favorevoli e 5 contrari.
Accesa anche la discussione sulla iniziativa del consigliere comunale Alessandro D’Elisa (gruppo misto), che ha proposto la revoca dell’incarico di collaborazione professionale con Maurizio Franceschini, ex dipendente dell’Agenzia dell’entrate in pensione. Il funzionario, che è stato per due anni a capo della task force sulla lotta all’evasione fiscale è rientrato in Comune con un contratto di collaborazione professionale, gratuita per la sola parte retributiva, ma sono a carico dell’ente i rimborsi spese, le indennità di viaggio, il vitto e le coperture assicurative. Le minoranze, che non hanno minimamente messo in discussione la professionalità di Franceschini, hanno criticato la scelta dell’amministrazione, anche sulla scorta di una recente relazione del Collegio dei revisori secondo il quale «è necessario dare un forte impulso all’attività di riscossione nei fatti poco efficiente». Il sindaco Menna ha difeso a spada tratta la scelta dell’ente, rimarcando l’alta professionalità del funzionario. La proposta del consigliere D’Elisa, come era del resto prevedibile, è stata respinta con 13 voti contrari e 9 favorevoli. La votazione è avvenuta a scrutinio segreto.