In dialetto la 26ª edizione della Via Crucis
ATESSA. Si svolgerà stasera nel nuovo auditorium, in piazza Garibaldi, la 26ª edizione de La Via Crucis, sacra rappresentazione con quindici quadri viventi. L’appuntamento è per le 21, ingresso...
ATESSA. Si svolgerà stasera nel nuovo auditorium, in piazza Garibaldi, la 26ª edizione de La Via Crucis, sacra rappresentazione con quindici quadri viventi. L’appuntamento è per le 21, ingresso gratuito. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Ate Tixa Studium con il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura. La novità, oltre all’ambientazione un teatro, è la lingua dei dialoghi: in dialetto atessano. I personaggi principali sono: Gesù, Domenico Di Rocco; Maria, Chiara Cancelmo; Pilato, Gennaro Scarano; Barabba, Mario de Marco; Longino, Lucio Marcolongo; Giovanni, Francesco Fioriti; Caifa, Nicola Berardi; Giuseppe d’Arimatea, Tommaso D’Amelio; Nicodemo, Angelo Lalli. Voci narranti: Raffaele Trivelli, Saba Canuto, Giuseppe Rancitelli, Marvi Finoli, Angela Mirco e Marilù D’Amario. Corali: le Voci Dijoriane dirette dal maestro Lelio Pili e il coro della Parrocchia di San Leucio. Voci soliste: Ada Flocco e Flavia Gentile. Al pianoforte: Antonio Farina e Nicole Rancitelli; alla chitarra: Luciano Ciccarelli; al violino: Alessia Rancitelli. Scenografia: Filippo Cicchitti, Nicola di Matteo e Sante Di Rocco. Mixare: Rodolfo Finoli; luci: Gaetano Cicchitti; costumi: Marta Panzera, Saba Canuto e Evelina Rancitelli; regia: Giuseppe Rancitelli. «Abbiamo scelto di eseguire i dialoghi e le poesie in dialetto atessano» afferma Giuseppe Rancitelli presidente dell’Ate-Tixa Studium «perché acquistano più drammaticità». Rancitelli nel 1980 è stato il fondatore della “sacra rappresentazione” ad Atessa «Posso dire che oggi è diventata una delle più importanti in Abruzzo grazie all’impegno di chi ha partecipato nel passato e di chi continua a farlo». (m.d.n.)

