In dialetto la 26ª edizione della Via Crucis

7 Aprile 2017

ATESSA. Si svolgerà stasera nel nuovo auditorium, in piazza Garibaldi, la 26ª edizione de La Via Crucis, sacra rappresentazione con quindici quadri viventi. L’appuntamento è per le 21, ingresso...

ATESSA. Si svolgerà stasera nel nuovo auditorium, in piazza Garibaldi, la 26ª edizione de La Via Crucis, sacra rappresentazione con quindici quadri viventi. L’appuntamento è per le 21, ingresso gratuito. La manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Ate Tixa Studium con il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura. La novità, oltre all’ambientazione un teatro, è la lingua dei dialoghi: in dialetto atessano. I personaggi principali sono: Gesù, Domenico Di Rocco; Maria, Chiara Cancelmo; Pilato, Gennaro Scarano; Barabba, Mario de Marco; Longino, Lucio Marcolongo; Giovanni, Francesco Fioriti; Caifa, Nicola Berardi; Giuseppe d’Arimatea, Tommaso D’Amelio; Nicodemo, Angelo Lalli. Voci narranti: Raffaele Trivelli, Saba Canuto, Giuseppe Rancitelli, Marvi Finoli, Angela Mirco e Marilù D’Amario. Corali: le Voci Dijoriane dirette dal maestro Lelio Pili e il coro della Parrocchia di San Leucio. Voci soliste: Ada Flocco e Flavia Gentile. Al pianoforte: Antonio Farina e Nicole Rancitelli; alla chitarra: Luciano Ciccarelli; al violino: Alessia Rancitelli. Scenografia: Filippo Cicchitti, Nicola di Matteo e Sante Di Rocco. Mixare: Rodolfo Finoli; luci: Gaetano Cicchitti; costumi: Marta Panzera, Saba Canuto e Evelina Rancitelli; regia: Giuseppe Rancitelli. «Abbiamo scelto di eseguire i dialoghi e le poesie in dialetto atessano» afferma Giuseppe Rancitelli presidente dell’Ate-Tixa Studium «perché acquistano più drammaticità». Rancitelli nel 1980 è stato il fondatore della “sacra rappresentazione” ad Atessa «Posso dire che oggi è diventata una delle più importanti in Abruzzo grazie all’impegno di chi ha partecipato nel passato e di chi continua a farlo». (m.d.n.)