In diecimila senza uno sportello bancomat

6 Febbraio 2023

Lanciano. Proteste a Santa Rita: dalla chiusura della filiale Bper il rione ha un servizio in meno

LANCIANO. Sono trascorsi più di otto mesi da quando la chiusura della filiale Bper di via Masciangelo ha lasciato sprovvisto di un bancomat il popoloso quartiere Santa Rita. Un disservizio per i circa diecimila residenti della zona - sulla quale gravitano anche le contrade di Villa Martelli e Villa Carminello, nonché tutta la zona commerciale di via Per Treglio - costretti a recarsi in centro città con un mezzo privato o con quelli del servizio pubblico per rifornirsi di denaro contante. Possibilità che, tuttavia, non è per tutti.
«Sono un ipovedente e per questo non guido», racconta al Centro un residente, Germano Salvatore Di Ciano, tra le persone più penalizzante dalla carenza di uno sportello automatico, «prima da casa mia potevo raggiungere a piedi il bancomat, adesso dovrei chiedere a mia moglie o a qualcun altro di accompagnarmi con l'auto in centro a prendere del contante». Di Ciano si fa portavoce di tutte le persone che hanno problemi di disabilità o soltanto per spostarsi, come anche le tante persone anziane che si servono di un bancomat, ad esempio, per ritirare i soldi della pensione. «Mio padre la scorsa settimana è finito a Castel Frentano», dice Germano Di Ciano, «il bancomat della filiale di via De Crecchio era fuori servizio e anche quello ai Cappuccini. Abito in questo quartiere dal 1989 e l'ho visto crescere, anche dal punto di vista dei servizi. Ma, prima lo sportello della Cassa di risparmio, ora quello della Bper, non si può lasciare un rione di diecimila abitanti senza bancomat. Mi appello al sindaco Filippo Paolini affinché faccia qualcosa per risolvere questo problema».
Della questione si era interessato, appena dopo la chiusura della filiale Bper nel maggio 2022, anche il consigliere comunale Sergio Furia (M5S), sollecitando Poste italiane ad installare un Atm nell'ufficio postale presente nel quartiere, in via Sigismondi. «La dirigenza di Poste italiane ci ha espresso la sua volontà di posizionare un Atm nel quartiere», conferma Furia, «anche in considerazione dell'ampia utenza, circa diecimila abitanti, che ne potrebbe beneficiare».
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