In duemila al corteo per l’ambiente

28 Settembre 2019

Studenti di Lanciano e del circondario in piazza con striscioni e mascherine nere

LANCIANO. Slogan, striscioni colorati, visi dipinti di verde e blu, cartelloni per lanciare un sos alla politica e alle istituzioni per salvare il pianeta. Hanno risposto oltre duemila studenti delle scuole superiori di Lanciano e del comprensorio (Atessa, Castel Frentano, Miglianico, presente anche il Canadian College), medie ed elementari allo sciopero globale organizzato dal gruppo “Fridays for future”. E durante la manifestazione, lanciata dall’ambientalista svedese Greta Thunberg, i ragazzi hanno dimostrato di aver capito che il loro futuro è davvero a rischio e che i governi devono muoversi subito con politiche nuove, riconvertendo il sistema economico e sociale per invertire la rotta. «E bisogna muoversi assieme», dicono gli studenti aderenti al movimento presente a Lanciano dal marzo scorso, «iniziando anche da piccoli gesti quotidiani, come ad esempio usando sempre meno i mezzi di trasporto privati in favore di quelli pubblici, della mobilità sostenibile, facendo attenzione ai consumi energetici e alla raccolta differenziata». In piazza gli studenti parlano di effetto serra, di innalzamento dei mari, di clima, di scioglimento dei ghiacciai, di Amazzonia che brucia, ma anche di effetti sperimentati ad esempio in città con la bomba d’acqua del giugno 2018. Poi slogan, canzoni anche simpatiche, cartelli e le richieste alla politica lancianese che ad agosto ha approvato una mozione a favore dell’ambiente, di studiare un piano di riconversione territoriale, avviare politiche sempre più “green”.
«Da sempre ci battiamo per la sostenibilità ambientale», dice il vicesindaco Giacinto Verna agli studenti in piazza, «Lanciano è una città oltre che aperta, inclusiva anche attenta ai grandi temi come quello dell’ambiente. Lo dimostrano le battaglie fatte, come quella contro Ombrina e le centrali a biomasse, il nostro rifiuto all’ecoristoro di Terna che ci sembravano soldi sporchi. Lo dimostrano le azioni che verranno intraprese ancora su questo tema». Il riferimento è all’avvio, l’anno prossimo, dello stop alla plastica monouso, la posa di colonnine elettriche per le auto, la piantumazione di alberi e l’incapsulamento della discarica di Serre (750mila euro) che a 24 anni dalla chiusura è ancora “reattiva”, con la produzione di percolato e gas.