In fila per contestare le bollette

La Teateservizi invia 5mila cartelle del 2013. La rabbia dei cittadini
CHIETI. Con il ritmo di 100 utenti all’ora, lo sportello idrico, riaffidato temporaneamente alla Teateservizi, è ripiombato nel caos. La scorsa settimana sono stati inviati i solleciti di pagamento relativi alle annualità 2013, 2014 e 2015. Prima della fine dell’anno erano arrivati quelli relativi al 2012. Le raccomandate con le ingiunzioni di pagamento danno solo due settimane di tempo per saldare il debito. Ma ritrovare bollette e fatture vecchie non sempre è facile. Chi ha trovato le fatture è andato dunque alla Teateservizi per contestare la nuova richiesta di pagamento. Laura, pensionata teatina, esce imbufalita: «Vogliono 465 euro per una bolletta mai inviata. L’errore è loro, perché devo pagare io?» E pare che il problema di Laura sia comune a molti. «Non ci sanno dare spiegazioni, dicono solo di fare ricorso e così dovrei pagare anche un avvocato», si sfoga un altro utente.
Sembra che siano stati 5.000 i solleciti di pagamento inviati. La previsione è di incassare un milione di euro. Ma gli uffici di Teateservizi sono al collasso. Al settore idrico non ci sono neanche più gli otto addetti che per anni lo hanno gestito. La nuova dirigenza non ha rinnovato i loro contratti interinali perché il servizio è stato passato all’Aca, nonostante il fatto che lo sportello sia ancora a disposizione dell’utenza, almeno sino a quando non sarà stato completato il trasferimento dei dati all’Aca, che pare sia in ritardo. Gli otto interinali sono stati ricevuti ieri dal prefetto. Ma l’incontro è stato solo interlocutorio. (a.i.)

