In fuga con i gioielli, caccia al finto corriere

Un’anziana del Piano Sant’Angelo vittima della truffa del pacco, altro tentativo sventato allo Scalo
CHIETI. Le hanno portato via tutto l’oro. Persino la fede nuziale, uno dei ricordi che la legava al marito morto. È un’anziana teatina di 81 anni l’ultima vittima dell’odiosa truffa del pacco, messa a segno nella tarda mattinata di ieri a Chieti, in via Nicola da Guardiagrele, in zona Piano Sant’Angelo: il finto corriere è fuggito con almeno 4mila euro in gioielli. Sempre intorno a ora di pranzo, una coppia di pensionati che vive allo Scalo, in una traversa di viale Abruzzo, ha invece sventato un identico tentativo di raggiro. Tutto lascia ipotizzare che si tratti dello stesso finto corriere. Adesso sono i carabinieri e la polizia a dare la caccia al malvivente e ai suoi complici. Anche se alla porta degli anziani ha citofonato un solo bandito, recenti indagini hanno infatti dimostrato che truffe del genere vedono la partecipazione di più persone. E non è da escludere che i truffatori entrati in azione in centro storico e vicino allo stadio Angelini facciano parte della banda – con base operativa a Napoli e tentacoli protesi in tutta Italia – di cui erano componenti i due uomini arrestati qualche mese fa con l’accusa di aver portato via migliaia di euro a un teatino di 92 anni e a una lancianese di 79.
«Buongiorno signora, dobbiamo consegnare un pacco a suo nipote, ha ordinato un hard disk, servono 4mila euro»: è questa la frase chiave che spalanca la strada ai malviventi. La prima telefonata all’81enne è arrivata sull’utenza fissa. Poi ne sono giunte altre, finché il finto corriere non si è presentato davanti al suo appartamento. La donna, non avendo contanti, gli ha consegnato tutto l’oro che aveva nell’appartamento, fede compresa. Quando si è accorta che si trattava di una truffa, era ormai troppo tardi.
Poco dopo, con analogo modus operandi, è finita nel mirino un’anziana dello Scalo. Ma il marito, nel momento in cui il truffatore si è presentato a casa, ha capito l’inganno e ha messo in fuga lo sconosciuto, provando anche a bloccarlo.
Cosa fare per evitare le truffe? Sembra banale, ma la prima regola è non aprire agli sconosciuti. Se l’errore è stato fatto, la cosa migliore è avvisare immediatamente 112 e 113 dando la descrizione delle persone sospette. «Fatelo, anche se la truffa fallisce, perché così ci permettete di bloccarli prima che bussino a un’altra porta», è la raccomandazione delle forze dell’ordine.

