In marcia 13 carri È la prima volta con i pupazzi animati

Ultimi preparativi in vista della manifestazione di martedì Il presidente Ubaldi: i nostri laboratori aperti già a ottobre
SCERNI. Si respira aria di Carnevale a Scerni. Ultimi giorni di preparativi per l’appuntamento che torna ad impazzare per le vie del paese, quest’anno giunto alla 46ª edizione. Saranno ben 13 i carri allegorici che arricchiranno le sfilate in maschera. Impiega circa quattro mesi l'associazione “Carnevalari scernesi”, che tutte le sere si ritrova nei capannoni messi a disposizione dal Comune, per la realizzazione della tradizionale kermesse che prenderà il via martedì 5 marzo. E' lì che con cartapesta, polistirolo e colla vengono allestite e create le macchine da festa grazie alla maestria dei carristi dell’associazione. Tra le novità di quest’anno, l’introduzione della meccanizzazione. «I carri diventano più sofisticati, per la prima volta i pupazzi saranno in movimento, mossi da pistoni idraulici», racconta Ottavio Ubaldi, presidente dell’associazione “Carnevalari scernesi”. Per la realizzazione di un carro occorre il lavoro di una intera squadra composta da circa 20 persone. «Iniziamo a fine ottobre, dopo aver buttato giù delle idee e proposto progetti, procediamo a plasmare e modellare le sculture», continua. Tutto per un solo giorno, o due. Gli stessi carri, infatti, verranno riposti e riportati a sfilare per il Carnevale estivo, una delle manifestazioni di punta del calendario dell’Estate scernese. «È molto sentito in paese», afferma Ubaldi, «si terrà il 7 agosto come lo scorso anno e i carri saranno gli stessi di adesso, solo illuminati dato che la sfilata sarà di sera».
Vari i temi protagonisti dell’edizione 2019. Ci sarà il carro a tema fiabesco, lungo ben 14 metri e alto 5, «è il carro dalle dimensioni più grandi fatto finora e che sicuramente aprirà la sfilata», dice Ubaldi. A seguire, l’“Arca di Noè”, dove i bambini saranno travestiti da animali, i cartoni animati, il carro a tema “Grease” accompagnato da una macchina costruita dal nulla, la “Famiglia Adams” con tanto di bara che da cui sbuca il defunto, la vedova che piange, i becchini, il prete e anche i finti manifesti funebri attaccati per le vie del paese. Tra questi anche un carro-denuncia contro il gioco d’azzardo e la dipendenza per sensibilizzare a uno dei temi più attuali della nostra società.
Ad arricchire il corteo, la Banda di Scerni, gli sbandieratori e le brasiliane che animeranno la festa con musiche, coreografie e balletti per 15 soggetti allegorici. «Sarà un Carnevale molto più ricco degli anni passati», sostiene Ubaldi, «realizzare i carri è un’attività che facciamo per piacere e anche per tramandare quella che è diventata ormai una tradizione». L’appuntamento è martedì grasso dalle 15.
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