In mare mille metri di rete abusiva

20 Ottobre 2017

Blitz della guardia costiera all’alba tra Vasto e Casalbordino: non c’erano boe

VASTO. Più di 1.100 metri di reti da posta posizionate a distanza ravvicinata dalla costa e prive di ogni segnale regolamentare, sono state sequestrate dal personale della guardia costiera di Vasto nel corso di un servizio di controllo teso a verificare il rispetto delle normative ambientali e sulla pesca.
L’operazione è scattata ieri mattina all’alba. I militari dell’Ufficio circondariale marittimo (Circomare), a bordo del battello Gc B14, hanno notato nelle acque antistanti le spiagge di Vasto e Casalbordino, lunghe reti da posta posizionate a pochissima distanza dalla costa. Nessun segnale indicava la presenza delle reti che quindi avrebbero potuto essere pericolose per la navigazione. Le reti sono state recuperate e sequestrate. Il pescato che era finito all'interno dell’attrezzatura è stato liberato in mare perché ancora vivo.
«Particolare, questo, che fa ipotizzare che le reti fossero state posizionate pochi minuti prima del passaggio dell’autorità marittima», annota il comandante del Circomare, Cosimo Rotolo. «Sono in corso accertamenti per individuare gli autori della tentata pesca illecita. L’attività di controllo e vigilanza nelle acque della nostra giurisdizione proseguirà e sarà intensificata per scoraggiare il malvezzo», fa sapere l’autorità marittima.
Il sequestro è il secondo fatto dai militari del Circomare in un mese. Il comandante Rotolo e i suoi militari ribadiscono costanti controlli lungo la costa volti a tutelare fino in fondo la fauna ittica e a far rispettare le norme sulla pesca. (p.c.)
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