In mille esultano davanti alla Fiaccola

Grande festa alla villa comunale per anticipare i mondiali che si terranno all’Aquila, la D’Ottavio madrina dell’evento
CHIETI. La giornata è piovigginosa, ma l’atmosfera della festa si respira già nell’aria. E quando il manipolo di studenti da via Arniense imbocca corso Marrucino, scortato da un gruppo di giovani ciclisti, l’entusiasmo arriva alle stelle per la protagonista della giornata, la fiaccola ardente, simbolo olimpionico per eccellenza, che fa tappa a Chieti e che anticipa l’appuntamento dei Campionati mondiali studenteschi di sci in programma all’Aquila dal 22 al 27 febbraio.
Gli alunni delle scuole elementari sventolano bandierine colorate e palloncini bianchi al suo passaggio. Di tanto in tanto la fiaccola passa di mano. «Lo sport è lavoro di squadra e ciascuno deve contribuire per arrivare alla vittoria finale» commentano alcune insegnanti in coda al corteo che corre spedito verso il traguardo alla villa comunale.
E con lui la fiaccola brandita da Manuel Di Primio, 16 anni, campione italiano nella specialità 1200 metri siepi. Ad attenderlo davanti alla fontana un migliaio di studenti trepidanti e il palco con le autorità: il sindaco, Umberto Di Primio, il prefetto Antonio Corona, gli assessori Giuseppe Giampietro e Antonio Viola delegati rispettivamente alla Pubblica Istruzione e alle Manifestazioni. Sul palco, tra gli altri, anche l’ex campionessa di ginnastica ritmica Fabrizia D’Ottavio, madrina della manifestazione promossa dall'Ufficio di Educazione Motoria Fisica e Sportiva di Chieti in collaborazione con il Comune e la Consulta provinciale degli studenti. Al suo fianco i giganti della Proger.
Il vociare di colpo si spegne per lasciare posto all’inno di Mameli interpretato, in modo del tutto originale, dal coro dell’istituto Galiani-De Sterlich. Un richiamo forte all’idea di Patria al quale la piazza non sa resistere. Le mille voci diventano una sola voce, e gli studenti «fratelli d’Italia» che sorridono alla vita. L’ambiente è «caldo» ed esplode in un fragoroso applauso quando i tedofori (il sindaco Di Primio e il giovane campione omonimo) accendono la fiamma nel braciere olimpionico.
«È un bel momento per l'Abruzzo, è un bel momento per le scuole» dice il primo cittadino «i migliori auguri vanno alla nostra regione, straordinaria vetrina di questa manifestazione, simbolo di pace e di sano sport, che ospiterà ragazzi da tutto il Mondo».
La cerimonia è conclusa, ma i ragazzi hanno ancora voglia di festeggiare. Il sole dissolve lentamente la giornata uggiosa e l’entusiamo è ancora alle stelle. La fontana della villa comunale è circondata dai volti festosi degli alunni di 12 scuole cittadine con 16 classi in rappresentanza di tutti gli istituti superiori, 11 classi di scuole medie e 16 delle elementari. La festa continua coi balli latino-americani e le esibizioni degli studenti in eleganti saggi di ginnastica ritmica.

