In montagna abbattute le barriere

6 Settembre 2019

Lama dei Peligni, escursioni per disabili grazie alla Majella Sporting Team

LAMA DEI PELIGNI. Una montagna senza barriere accessibile a tutti, anche ai disabili: il sogno nato anni fa dall’Asd Majella Sporting Team di Lama dei Peligni è realtà grazie a un progetto in collaborazione con Csen Abruzzo e il contributo della Presidenza del consiglio dei ministri. Escursioni tra boschi e valli meravigliose. La gioia di vivere la montagna, i suoi colori, i profumi la stanno provando molte persone che hanno difficoltà di deambulazione: senza l’associazione nessuno avrebbe vissuto un’esperienza simile. E gioia l’hanno provata Laura, Vittoria e Giulia che nei giorni scorsi hanno percorso il sentiero che da Lama porta all’area faunistica del camoscio sentendo il profumo dei ginepri e assaporando le more con i tanti volontari e membri della Majella Sporting Team che le hanno accompagnate con le speciali sedie joelette e con gli escursionisti improvvisati che si sono lasciati coinvolgere da emozioni che davvero abbattono ogni barriera. Sensazioni provate anche da Paolo, Mariana, Fabio, tanti altri ragazzi e anziani. «Siamo tanti escursionisti e accompagnatori», dice Angelo D’Ulisse, presidente dell’associazione, «molti formati con il corso fatto in questi mesi per guidare le joelette, particolari carrozzelle da fuori-strada a ruota unica che permettono appunto di far salire in montagna anche escursionisti diversamente abili. Tra boschi e sentieri abbattiamo barriere fisiche e mentali e facciamo capire che non esistono esperienze riservate a pochi». «Abbiamo tre joelette», aggiunge Peppe Ardente, «due acquistate grazie al progetto che ci fa promuovere l’escursionismo condiviso in Regione, che è una pratica sportiva». E c’è anche il primo tesserato disabile. «Si chiama Paolo, 21 anni», dice D’Ulisse, «una grande passione per la natura. Si è tesserato per partecipare anche alle attività extra-progettuali che l’associazione conduce sulla Majella Orientale».
Nei giorni scorsi la 5ª tappa del progetto (sono 7 in totale), la più impegnativa: l’arrampicata al Rifugio Fonte Tarì. Un’avventura faticosa per i volontari dalle magliette lime, ma a guardarli mentre “tiravano” le joelette sembrava davvero facessero una passeggiata. Sorridono sempre, perché a sorridere sono gli occhi dei ragazzi che accompagnano, Spesso ci sono anche i genitori dei disabili,che quasi hanno paura a “lasciare” loro i propri figli. A rassicurarli c’è Ardente che ripete: «È solo una passeggiata e dovete viverla anche voi». Prossima tappa il 15 settembre a Castel del Monte.
Teresa Di Rocco