«In ospedale cibo scadente e stanze super riscaldate»

12 Agosto 2017

Ortona. Le segnalazioni della figlia di un’anziana ricoverata al Bernabeo La Asl avvia il confronto con la ditta dei pasti: «Abbiamo altre contestazioni»

ORTONA. Sono le 12,25 e una decina di persone siedono nella sala d’attesa all’ingresso del quinto piano dell’ospedale di Ortona, aspettando che si aprano le porte del reparto di Medicina, dove gli addetti stanno consegnando il pranzo ai pazienti ricoverati. È una giornata calda, alcuni familiari cercano refrigerio con un ventaglio mentre attendono di poter fare visita al proprio caro. Un cartello avvisa che ciò è possibile a partire dalle 12,30. Poco dopo si spalancano le porte che danno accesso in corsia. Apparentemente sembrerebbe tutto normale, eppure secondo qualcuno la situazione all’interno del reparto sarebbe insostenibile, non solo per il caldo, ma anche per i pasti dispensati. La denuncia arriva al Centro da una signora che ha la mamma ricoverata nel reparto Medicina. Preferisce rimanere nell’anonimato, ma a supporto di quanto da lei sostenuto, ci fornisce alcune foto del cibo che è stato distribuito al genitore. «È di cattiva qualità», commenta infastidita la donna. «È un qualcosa di allucinante, una situazione al limite dell’accettabilità», rincara la dose stizzita. «Il servizio mensa è scadente. Faccio un esempio: ho chiesto se potessero portare una mela a mia madre, ma non l’avevano. È ovvio», precisa ancora la protagonista della segnalazione, «che l’ospedale non è un albergo a cinque stelle, ne siamo tutti consapevoli, però in questo caso la situazione è insostenibile». Ed il problema non riguarderebbe solo la il cibo, ma anche il caldo. «La temperatura nelle camere è altissima. Non si respira», continua a raccontare al Centro la signora, «c’è un caldo terribile, l’altro giorno io stessa lo stavo accusando. Come possono stare bene le persone ricoverate in quel reparto con una temperatura così tanto alta?» si domanda quasi incredula. Per tutti questi motivi la donna ha deciso di rivolgersi al nostro quotidiano «perché», conclude «i ricoverati non possono essere lasciati in queste condizioni».
Dalla Asl la replica è affidata al direttore sanitario aziendale, Vincenzo Orsatti, che per quanto riguarda il caldo sofferto in reparto fa sapere come si stia cercando di provvedere attraverso un piano di investimenti nel quale è previsto anche la climatizzazione dei padiglioni dell’ospedale Bernabeo di Ortona in cui essa manca. In merito alla qualità del cibo, invece, lo stesso Orsatti spiega che è in corso un monitoraggio della situazione oltre che un confronto tra la Asl e l’azienda che si è aggiudicata il servizio, poiché sono già pervenute simili contestazioni.
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