In ospedale per la pallonata in testa

20 Luglio 2016

Nonna ferita sul lido mentre accompagna le nipotine in bagno

VASTO. Accompagna le nipotine in bagno e viene colpita alla testa da una pallonata che la costringe a chiedere aiuto ai medici del pronto soccorso. La giornata al mare si è trasformata in incubo per la moglie di un docente vastese. Ed è quest’ultimo a raccontare la disavventura e a chiedere l’innalzamento delle reti che delimitano i campi di gioco sulle spiagge. «Il gioco e il divertimento non devono diventare un pericolo. Basta poco per evitare che accadano incidenti», afferma il professor Musci, «domenica ero al mare con la mia famiglia nello stabilimento balneare di un hotel. Ad un certo punto le mie nipotine dovevano andare in bagno e mia moglie le ha accompagnate. Accanto c’è un campo di pallavolo dove due squadre disputavano un’allegra partita. Un lancio più forte ha spinto la palla oltre la rete. Il pallone ha colpito mia moglie alla testa facendola cadere. Ho dovuto accompagnarla al pronto soccorso. E ieri ha dovuto ricevere altre cure. Ora è a casa ma accusa ancora giramenti di testa. Se la palla avesse colpito una delle bimbe le conseguenze sarebbero state ancora più gravi. Io non accuso nessuno, ma chiedo che vengano eliminati i pericoli sulle spiagge. Basterebbero reti più alte per evitare l’incidente accaduto a mia moglie. È giusto giocare e divertirsi, altrettanto lo è proteggere i bagnanti ed evitare che incorrano in pericoli», conclude il docente. (p.c.)

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