«In ospedale tempi di attesa ancora lunghi»

Lanciano. Di Bucchianico (Lac): le malattie non possono aspettare. Di Campli (FI): Marsilio ci aiuti
LANCIANO. «Mesi o anni per fare esami diagnostici, personale che fa turni doppi e ha maggiori carichi di lavoro. È questa la sanità che lascia al Renzetti il presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu». «I problemi della sanità a Lanciano erano e sono del tutto irrisolti». Sono le repliche rispettivamente dei consiglieri Gabriele Di Bucchianico (Lanciano al centro) e Graziella Di Campli (Fi) alle affermazioni di Marongiu, che al termine dei suoi 5 anni accanto all’ex assessore alla sanità Silvio Paolucci, ha fatto un’analisi evidenziando un Renzetti in ripresa con nuovi primari, una seconda ambulanza 118 e lavori. «Sono dichiarazioni fuori luogo, che non rappresentano la realtà», dice Di Bucchianico, «13 mesi per una risonanza magnetica o per una visita psichiatrica, 12 per una Tac o una mammografia, 10 per l’ecodoppler: sono queste le attese per esami cruciali, che non si riescono a prenotare in tempo nelle strutture pubbliche, vanificando talvolta il valore di diagnosi preventive. Come se le malattie potessero attendere oltre un anno, prima di peggiorare. Il quadro si aggrava se si pensa che pagando privatamente i tempi si accorciano anche di dieci volte. Ma non tutti possono permetterselo. Va ricordato all’ex dipendente dell’ex assessore Paolucci che l’abbattimento delle liste di attesa doveva essere una priorità assoluta. Al cittadino lancianese poco interessa dei primariati se non ha nessuna possibilità di farsi curare in tempo utile. Si poteva copiare da alcune regioni del nord dove gli ospedali restano aperti anche di notte per visite ed esami diagnostici. Per fare questo si ha bisogno di assumere personale operativo e non primari. Ad oggi gli infermieri continuano a fare turni doppi, hanno maggiori carichi di lavoro dovuti alla mancanza di personale. Mancano poi oss e tecnici di laboratorio e di radiologia».
«La risposta a qualche magagna strutturale», rincara la dose Graziella Di Campli, capogruppo di Forza Italia, «o la nomina di nuovi dirigenti non soddisfano le richieste di salute della collettività che erano e rimangono invariate. Spetta al nuovo assessore alla sanità farsene carico in maniera seria e costruttiva. Il primo impegno che ho chiesto nel mio ruolo istituzionale al presidente Marco Marsilio quando ha incontrato i suoi rappresentanti in consiglio comunale è proprio di ridare lustro, efficienza, qualità e centralità al nostro ospedale». (t.d.r.)
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