In ospedale trecento contratti a termine

23 Luglio 2018

Gara da 10 milioni di euro per quattro anni. La Asl dà l’incarico a una società di Milano per gestire il personale sanitario

CHIETI. Va all’agenzia di lavoro interinale Manpower di Milano il maxi appalto da 10 milioni di euro per la gestione di tutto il personale sanitario interinale della Asl. La gara d’appalto è stata indetta il 30 dicembre del 2016. Dopo un anno e mezzo, venerdì scorso, c’è stata l’aggiudicazione con una delibera a firma del direttore generale della Asl Pasquale Flacco e del direttore sanitario aziendale Vincenzo Orsatti. L’appalto individua in Manpower «l’operatore unico per l’affidamento del servizio di somministrazione di lavoro a tempo determinato presso la Asl Lanciano Vasto Chieti».
Il personale sanitario interinale che l’azienda sanitaria assume ogni anno attraverso le agenzie specializzate ammonta a circa 300 unità. Il grosso, circa la metà, è costituito dagli infermieri. La gara vinta da Manpower riguarda solo il personale sanitario, quello ausiliare viene gestito, invece, da altre due agenzie interinali, e infine si ricorre al lavoro amministrato, sebbene in maniera minore, anche per il settore amministrativo. La delibera firmata a fine dicembre 2016 ha stabilito che la gara doveva tenersi con procedura aperta e che avrebbe assegnato il servizio per quattro anni per un importo massimo di 10 milioni di euro, Iva esclusa. Il bando è stato pubblicato a settembre 2017, con scadenza del 10 ottobre 2017 per la presentazione delle offerte. Hanno partecipato in sei: oltre a Manpower c’erano il raggruppamento temporaneo di imprese Etjca e Quanta, Gi. Group, Randstad (il precedente gestore), Synergie Italia e il raggruppamento temporaneo formato da Tempor e Orienta. Il verbale Asl del 12 luglio scorso ha escluso tre dei partecipanti: Etjca-Quanta, Gi. Group e Tempor-Orienta. Le altre tre si sono classificate in quest’ordine: prima Manpower, seconda Randstad e terza Synergie Italia. Aggiudicato il servizio, adesso si dovrà passare alla stipula dell’accordo. Per il momento è stato stabilito che l’aggio di agenzia, vale a dire il costo del servizio, è pari all’8%.
«È ovvio che l’azienda mira a ridurre il più possibile il numero di interinali, proprio per evitare di pagare il costo del servizio all’agenzia», dice il direttore sanitario Asl Orsatti, «ma il ricorso al lavoro somministrato è comunque inevitabile, perché si tratta di una forma che ci consente di rispondere in tempi più brevi alle urgenze. In questo periodo, ad esempio, riusciamo ad assicurare a tutti la possibilità di fare le ferie estive proprio grazie al ricorso agli interinali. Comunque ricordiamo anche che siamo appena riusciti a stabilizzare 150 infermieri che prima venivano somministrati».
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