In osservazione 70 studenti del Mattioli

Hanno avuto contatti diretti con l’insegnante positivo al test e ricoverato in Malattie infettive ma in buone condizioni
VASTO . Una settantina di studenti del polo liceale Mattioli di Vasto sono in misura d’isolamento in quarantena obbligatoria con sorveglianza attiva. Sono gli studenti di tre classi che hanno avuto contatti diretti lo scorso 26 febbraio con l’insegnante, poi risultato positivo al test Sars-Cov-2, che ha svolto con loro attività didattica. Il professore è ricoverato nelle Malattie infettive dell’ospedale San Pio di Vasto insieme alla sorella in buone condizioni. I ragazzi sono in quarantena fiduciaria a domicilio dove vengono contattati due volte al giorno per verificare lo stato di salute dal personale medico della Asl. Al momento nessuno di loro ha manifestato problemi di salute.
Altra riunione, intanto, in Comune per affrontare l’emergenza. In accordo con i dirigenti scolastici, in arrivo la teledidattica e le videolezioni per gli studenti del territorio iscritti negli istituti di Vasto. I ragazzi potranno seguire le lezioni sul pc di casa, collegandosi in remoto in sincrono o in differita. Confermata la continuità amministrativa e l’apertura degli uffici municipali, ma modificate le modalità di accesso dei cittadini. Si potrà entrare uno alla volta e adottando tutte le precauzioni del caso. Dosatori di disinfettanti saranno sistemati negli uffici comunali. Proseguiranno le visite domiciliari degli operatori dei servizi sociali auspicando che, in caso di sospetto contagio, l’utente avvisi per tempo gli operatori. Sanificazione al via nelle scuole e in tribunale.
«Siamo impegnati», dice il sindaco Francesco Menna, «ad adottare tutte le misure di prevenzione disposte dal ministero». La preoccupazione in città è tanta anche se dal San Pio arrivano buone notizie sulle condizioni dei due pazienti contagiati e ricoverati. «Presentano», annota la Asl, «entrambi tutti i sintomi della patologia in regressione, più spiccata nella donna, che già al momento del ricovero si era presentata con un quadro clinico caratterizzato da una sintomatologia non severa».
La Asl, intanto, fa sapere che sono stati attrezzati in meno di 24 ore a Lanciano e Vasto i percorsi dedicati al pre triage delle persone che potrebbero avere contratto il coronavirus. Al San Pio nella notte sono arrivati due container, collocati di fianco al pronto soccorso, dove saranno accolti gli utenti inviati dai medici di medicina generale o che si presentino spontaneamente, con i sintomi che facciano pensare a un’infezione. Il filtro degli accessi, dunque, avverrà nei container non appena saranno sanificati. «Ovviamente», specifica l’azienda sanitaria, «si tratta di una soluzione di emergenza, poiché la direzione aziendale privilegia, quando possibile, percorsi interni ai presidi ospedalieri, come già accaduto a Chieti».
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